Giovedì 18 Luglio 2024

Chiara Ferragni rinuncia al ricorso contro la multa per il Pandoro gate

I legali dell’influencer hanno depositato al Tar del Lazio la rinuncia a opporsi alla sanzione da un milione inflitta dall’Agcm

Il pandoro Balocco e la storia Instagram pubblicata da Chiara Ferragni

Il pandoro Balocco e la storia Instagram pubblicata da Chiara Ferragni

Roma, 4 luglio 2024 – Chiara Ferragni non farà ricorso contro la multa che l’Agcom aveva inflitto all’influencer per il “caso pandoro”.

I legali di Chiara Ferragni hanno infatti depositato al Tar del Lazio la rinuncia al ricorso contro l'Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) sul caso Pandoro.

Come riporta il sito del quotidiano Il Messaggero, l'influencer rinuncerebbe quindi a chiedere l'annullamento delle sanzioni. A riferirlo al quotidiano, fonti del team Ferragni a Milano.

Il pandoro Balocco e la storia Instagram pubblicata da Chiara Ferragni
Il pandoro Balocco e la storia Instagram pubblicata da Chiara Ferragni

Alle società dell'imprenditrice, Fenice e Tbs Crew, a dicembre era stata inflitta la sanzione da un milione di euro per il pandoro 'Pink Christmas', lanciato sul mercato nel 2022.

La decisione di Chiara Ferragni rientrerebbe in un'intesa informale con l'Antitrust, che non dovrebbe prendere ulteriori provvedimenti sull'altro caso aperto, quello relativo alle uova di Pasqua. Secondo quanto riferiscono al Messaggero fonti vicine all'influencer, non arriverà quindi nessuna sanzione sul secondo caso.

Il caso Pandoro era scoppiato a metà dicembre dello sorso anno, pochi giorni prima di Natale. A finire sotto la lente dell’Antitrust era stato il pandoro Balocco “Pink Christmas” griffato Chiara Ferragni. Il tutto muoveva da un esposto del Codacons che denunciava la scarsa trasparenza degli spot pubblicitari nei quali si faceva intendere che parte del ricavato della vendita del dolce natalizio (il cui prezzo nella versione Pink Christmas era maggiorato) sarebbero andati al reparto di pediatria dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.

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Motivo che aveva portato l’Antitrust a multare le società dell’influencer per scarsa trasparenza indicandola come “pubblicità ingannevole”. Secondo l’Agcm il messaggio pubblicitario veicolato dalla Ferragni avrebbe fatto intendere che la beneficenza (che c’era effettivamente stata ma prima delle vendita del pandoro) fosse legata alle vendite del prodotto.

Una vicenda che ha inciso sull’immagine dell’influencer che nei mesi successivi si era anche separata dal compagno Fedez (lo stesso cantante aveva poi dichiarato in una trasmissione Tv che la vicenda aveva inciso sul loro rapporto).