Dopo anni di crescita costante in termini di persone e di spazi, che hanno portato l’azienda a dislocarsi su quattro sedi tra stabilimenti e uffici, per i lavoratori di Labomar è ora tempo di riunirsi sotto un unico tetto. La nuova sede sarà immersa nel verde e quasi completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, con un impianto fotovoltaico per generare energia elettrica e la geotermia per produrre calore. Solo un terzo del terreno sarà costruito e il resto sarà dedicato a orti e giardini, verranno piantati centinaia di alberi e oltre un chilometro di siepi. E’ in progetto una nuova pista ciclabile, uno spazio per le bici e uno con le colonnine per la ricarica elettrica delle auto. Gli edifici saranno a un piano, con tanta luce naturale, e verranno realizzati secondo il principio che da sempre ispira l’attività di Labomar: al centro le persone e il loro benessere. I lavoratori potranno contare, infatti, su spazi comuni di condivisione, una biblioteca, una palestra e una mensa con menu improntato alla sana alimentazione, in cui si potranno gustare frutta e verdura a chilometro zero, coltivati nell’annesso orto.

Cuore pulsante dell’azienda saranno i laboratori di ricerca, in cui gli esperti Labomar potranno lavorare per lo sviluppo di nuovi progetti e che potranno ospitare contributi e personale esterni con l’obiettivo di rendere Labomar un centro per l’innovazione e una fucina di nuove idee. L’ambizione del fondatore è di offrire a tutti l’occasione di proporre delle idee nuove, valorizzando al massimo l’iniziativa individuale e la creatività delle persone. "Le proposte saranno selezionate e cercheremo di dare vita a tutte quelle che meritano di essere realizzate", promette Bertin. Un’intera area, inoltre, sarà dedicata all’implementazione dei probiotici e dei fermenti lattici, una delle produzioni su cui Labomar sta puntando di più.

Elena Comelli