Wall Street (Ansa)
Wall Street (Ansa)

Roma, 3 marzo 2020 - Il coronavirus spaventa l'economia. E la Federal Reserve è la prima a correre ai ripari, tagliando a sorpresa di mezzo punto percentuale i tassi Usa e portandoli tra l'1% e l'1,25%. "Alla luce di questi rischi - scrive la Fed - abbiamo deciso di abbassare i tassi di mezzo punto". La mossa è arrivata dopo che i ministri delle finanze e i banchieri centrali del G7 si sono detti pronti a "usare tutti gli strumenti appropriati" contro l'emergenza dettata dall'epidemia e dopo la nuova richiesta di Donald Trump di ridurre i tassi.

La decisione, presa all'unanimità, di ridurre i tassi al di fuori del consueto programma di incontri è la prima dalla crisi finanziaria del 2008. Per la banca centrale statunitense, "il coronavirus pone dei rischi" all'"attività economica". La Fed ha anche detto che "monitorerà da vicino" l'impatto dell'epidemia, ma ha sottolineato che "i fondamentali dell'economia statunitense rimangono forti", in linea con la dichiarazione fatta questa settimana dal banchiere centrale, Jerome Powell.

Una mossa che però non ha totalmente soddisfatto il presidente Trump, che - via Twitter - insiste che la Fed deve comunque fare di più. "È il momento per la Fed di svolgere un ruolo di leader", ha scritto l'inquilino della Casa Bianca. "La Federal Reserve sta tagliando ma deve allentare di più la politica monetaria e, la cosa più importante, allinearsi con gli altri Paesi concorrenti. Non si sta agendo tutti sullo stesso piano. E questo non è giusto per gli Usa", ha rilanciato Trump.

Powell cauto sul virus

"È importante che si sappia che le nostre decisioni sono prese nell'interesse degli americani. Non teniamo conto di considerazioni politiche", gli ha però replicato Jerome Powell. Secondo cui il coronavirus ha "cambiato materialmente l'outlook dell'economia americana". Il numero uno della Fed ha sottolineato che c'è molta incertezza sull'ampiezza e la durata degli effetti del virus, evitando di fornire indicazioni sulle possibili mosse future della Fed. Un atteggiamento che probabilmente ha deluso le aspettative dei mercati che si attendevano da subito annunci importanti.

Bce pronta ad agire

Ora si attende la risposta della Bce, messa sotto pressione dalla mossa della Fed. L'euro sui mercati valutari è subito risalito a 1,12 sul dollaro, sui massimi da inizio anno. La forza dell' euro - che poche ore prima era stata frenata dalla presidente Bce Christine Lagarde con una correzione di rotta rispetto alla linea precedente - rischia infatti di esacerbare gli indebolimenti economici e inflazionistici causati dal coronavirus. Questo, almeno, in attesa che Francoforte reagisca dopo aver dichiarato di essere pronta a "usare tutti gli strumenti appropriati". 

Borse sull'ottovolante

La mossa ha prodotto subito effetto facendo ripartire la Borse europee. Londra è schizzata del 2%, Francoforte dell'1,9%, Parigi dell'1,8%, con Milano che cresceva fino a +2,5% tra violente oscillazioni. Ma Piazza Affari in pochi minuti ha annullato pressoché tutti i guadagni, il Ftse Mib è terminato a +0,43%. Hanno ritracciato in chiusura anche gli altri listini: Francoforte ha terminato a 11.978,00 punti (+ 1,01%), il Cac 40 di Parigi a 5.393,17 punti (+1,12%). Londra ha chiuso a 6.720,30 punti, avanzando dello 0,98%.

Anche Wall Street all'inizio ha virato in positivo dopo la decisione della Fed, ma poi ha deviato in territorio negativo sulle dichiarazioni di Powell. Alla fine il Dow Jones ha segnato un calo del 2,97% a 25.913,41 punti, mentre il Nasdaq cede il 2,99% a quota 8.684,09.

Spread

Lo spread Btp-Bund chiude a 162 punti base, in forte calo da 176 della chiusura di ieri.