Fca chiude il secondo trimestre con una perdita netta di 1 miliardo di euro, ma contiene l’impatto della crisi Covid-19. Già nel mese di giugno, però, i risultati sono in significativo miglioramento e per la seconda parte dell’anno è prevista "una performance forte". "In Nord America, America Latina e Asia i nostri impianti sono già ai livelli pre Covid. In Europa la produzione tornerà ai livelli precedenti alla pandemia in questo trimestre", spiega l’ad Mike Manley. Segnali positivi arrivano soprattutto dal Nord America, dove la pausa estiva "in molti stabilimenti è stata rallentata o cancellata per allineare la produzione a una domanda più elevata delle attese". "Il nostro secondo trimestre - spiega Manley - ha mostrato come Fca abbia saputo contenere l’impatto del Covid-19".