Fabrizio Saccomanni (foto Imagoeconomica)
Fabrizio Saccomanni (foto Imagoeconomica)

Roma, 8 agosto 2019 - E' morto improvvisamente il presidente di Unicredit, Fabrizio Saccomanni, ex ministro delle Finanze. Aveva 76 anni. Era nato a Roma il 22 novembre del 1942. Dall'aprile del 2018 era presidente del Consiglio d'amministrazione di Unicredit. Fu direttore generale di Banca d'Italia e ministro nel governo di Enrico Letta, tra il 28 aprile 2013 e il 22 febbraio 2014. Saccomanni aveva partecipato ieri alla conferenza stampa in occasione della semestrale di Unicredit. Laureato in economia e commercio all'Università Bocconi di Milano nel 1966, Saccomanni ha poi proseguito gli studi alla Princeton University negli Usa per cominciare la sua carriera a Palazzo Koch nel 1967. Ha ricoperto negli anni incarichi all'Fmi e in diverse istituzioni europee

Mustier: un amico di grande intelligenza

"A nome di tutto il consiglio di amministrazione e di tutte le persone di UniCredit voglio esprimere l'immenso dolore per l'improvvisa scomparsa di Fabrizio Saccomanni. Per me scompare innanzitutto un amico di grande intelligenza e umanità, colto, competente ed arguto". Così il Ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier in una nota. "La sua scomparsa - aggiunge - è una perdita per l'intero Paese".

Mattarella: la Repubblica gli è riconoscente

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Scompare con Fabrizio Saccomanni un uomo di solida caratura internazionale, al quale il Paese si è affidato in più occasioni, attribuendogli significativi incarichi nella Banca centrale, sino alla responsabilità di Direttore generale di Bankitalia e di supplente nel Consiglio della Banca Centrale Europea. Chiamato al governo quale titolare del Ministero dell'Economia, seppe esprimere anche in quella occasione il rigore della sua formazione di economista, unito a integrità e comprensione dei fenomeni sociali, forte della stima di cui godeva nella comunità finanziaria internazionale. Chiamato a presiedere UniCredit, ha portato la sua esperienza a garanzia del percorso di rafforzamento dell'istituto. La Repubblica gli è riconoscente per i servigi prestati e partecipa al cordoglio per la sua morte". 

Enrico Letta: l'Italia perde un servitore dello Stato

"Un giorno tristissimo. Apprendo con sgomento la notizia della scomparsa di Fabrizio Saccomanni. Piango un amico vero, di rare qualità umane, prezioso e fondamentale riferimento nella vita e nell'esperienza di governo. L'Italia perde un servitore dello Stato come pochi ne ha avuto", scrive su Twitter l'ex presidente del Consiglio, Enrico Letta.

Patuelli: cordoglio dell'Abi

Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli, "attonito e commosso per la scomparsa di Fabrizio Saccomanni, esprime il grande cordoglio di tutta l'Abi di cui Saccomanni era vicepresidente. Lo ricorderemo sempre - scrive in una nota - per i suoi orizzonti internazionali, la grande cultura, le sensibilita' etiche, lo spirito sempre costruttivo, il grande senso dello Stato".