Nel nord del Cile i sindacati della miniera di Escondida – quella che produce la più grande quantità di rame al mondo – hanno raggiunto un accordo con il gruppo anglo-australiano Bhp per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, e di conseguenza, hanno revocato uno sciopero che avrebbe coinvolto oltre duemila lavoratori e messo in crisi gli approvvigionamenti di rame. Né l’azienda né il sindacato hanno diffuso i dettagli dell’accordo, ma i media locali parlano di un bonus di produttività di oltre 23.000 dollari e vari benefit. Secondo il sindacato, la miniera di Escondida prevede di generare un fatturato di oltre 10 miliardi di dollari quest’anno, a fronte di un aumento storico del prezzo del rame, che ha superato i 10.000 dollari a tonnellata sui mercati internazionali.