Giuseppe Conte e Angela Merkel
Giuseppe Conte e Angela Merkel

Bruxelles, 10 aprile 2020 -  L’Eurogruppo ha trovato l’accordo. "Un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L’Europa è solidarietà", ha annunciato trionfante il commissario Paolo Gentiloni su Twitter. Soddisfatto anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri: "Messi sul tavolo i bond europei, tolte le condizionalità del Mes. Abbiamo vinto noi". Ma anche per il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekestra, si tratta di un buon risultato: "È un accordo sensato per i Paesi Bassi e per l’Europa, per far fronte alle conseguenza del coronavirus". Ognuno dunque mostra il proprio lato vittorioso.

L’accordo prevede 500 miliardi di euro disponibili subito, più un fondo per la ripresa a venire, per un totale di 1000 miliardi, come anticipa il ministro francese Bruno Le Maire. Più prudente il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz (Angela Merkel ha continuato a sostenere che non si doveva cedere al debito comune), secondo cui il patto raggiunto dall’Eurogruppo rappresenta "forti risposte coordinate che, se sommate, valgono 500 miliardi di euro". La presidente della Bce, Christine Lagarde di è detta incoraggiata nel vedere i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo raggiungere un accordo innovativo".

Dopo giorni di trattative, ieri sera è scattato l’applauso quando è stata trovata la quadra: i ministri delle Finanze hanno esultato, ha raccontato Luis Rego, portavoce del leader dell’Eurogruppo Mario Centeno. La riunione – alla quale hanno partecipato anche i responsabili del Tesoro non euro – è proseguita fino a notte e l’inizio è slittato di quattro ore, per favorire, spiega un portavoce, "gli incontri bilaterali in corso", alla ricerca di un compromesso. In particolare si sarebbe alleggerita la posizione dell’Olanda, finora contraria a ogni tipo di mutualizzazione del debito.

L’Eurogruppo avrebbe raggiunto un accordo sul Mes, sulla Bei e sul meccanismo anti-disoccupazione. Rimane da discutere il Recovery Fund. Nel testo delle conclusioni non c’è menzione di Eurobond: parte del compromesso, a cui hanno lavorato il presidente Mario Centeno assieme a Francia, Germania, Italia e Olanda, prevede infatti di lasciare la controversa questione del Recovery Fund, cioè la via francese agli Eurobond, ad una lettera del presidente dell’Eurogruppo ai leader Ue, lettera che resterebbe separata dalle conclusioni ufficiali, le uniche con valore legale.

Lo scoglio più difficile? Quello sulle condizionalità per il ricorso ai finanziamenti del Mes. "Il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette e costi della prevenzione collegata al Covid-19", si legge nelle conclusioni dell’Eurogruppo. Linee di credito concesse fino al 2% del Pil. Per quanto riguarda il Fondo per la ripresa, l’ipotesi di mutualizzazione del debito è "implicita" nel testo della lettera, ha detto Le Maire. Ci sarà una discussione sulla modalitè di finanziamento, ma è previsto che si spalmino i costi (e per spalmare i costi io conoscono solo il debito) e che ci siano nuove forme di finanziamento", la tesi del francese. Centeno ha ammesso che "sui Corona bond bisogna avere pazienza". Per Matteo Salvini si tratta di una "Caporetto". Molto critica anche Meloni. Mentre per Matteo Renzi si tratta di un "buon accordo".

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