Claudio Descalzi, 66 anni, è amministratore delegato di Eni dal 2014
Claudio Descalzi, 66 anni, è amministratore delegato di Eni dal 2014
di Achille Perego MILANO Eni macina utili oltre le previsioni (5,86 miliardi quelli operativi adjusted in nove mesi con un balzo del 315% e 2,63 quelli netti adjusted), triplica la capacità installata nelle rinnovabili (834 MW per arrivare a 2 GW a fine anno tra installata e in costruzione) e firma la pace con Gazprom sul fronte del gas. Nel giorno della presentazione dei positivi risultati ottenuti nel terzo trimestre (2,49 miliardi di utile...

di Achille Perego

MILANO

Eni macina utili oltre le previsioni (5,86 miliardi quelli operativi adjusted in nove mesi con un balzo del 315% e 2,63 quelli netti adjusted), triplica la capacità installata nelle rinnovabili (834 MW per arrivare a 2 GW a fine anno tra installata e in costruzione) e firma la pace con Gazprom sul fronte del gas. Nel giorno della presentazione dei positivi risultati ottenuti nel terzo trimestre (2,49 miliardi di utile operativo adjusted e 1,431 netto adjusted contro il rosso di 151 milioni dello stesso periodo 2020 e ai massimi degli ultimi anni) spinti anche dalla corsa dei prezzi del petrolio e premiati dalla Borsa (+1,97% il titolo), il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha infatti annunciato di avere firmato con il colosso russo un accordo "per rivedere i termini dei contratti in essere tra le parti di fornitura di gas a lungo termine, alla luce dell’evoluzione attuale e futura del mercato, compresa la definizione delle controversie in corso tra le due società".

L’intesa chiude il contenzioso cominciato a gennaio del 2020, quando i prezzi del gas erano già in discesa prima della caduta da pandemia. Dall’inizio del 2021 Gazprom ha aumentato le forniture di gas all’Italia del 15,9% (20,8 miliardi di metri cubi nel 2020). Con il superamento del contenzioso quindi si conferma lo storico rapporto tra Eni e Gazprom e il ruolo svolto dal gas "nel percorso di decarbonizzazione in corso e nelle strategie di sostenibilità". I contratti a lungo termine con il gigante russo, in un mercato che ha visto i prezzi del gas aumentare di quasi il 90% in un anno, in genere sono a prezzi più bassi e stabili rispetto agli acquisti spot sul mercato e al gas naturale liquefatto americano.

Nel commentare la trimestrale, Descalzi ha sottolineato come "gli ottimi risultati", dovuti alla capacità per tutti i business di catturare lo scenario e alla crescita della produzione (+6% l’upstream a 1,69 milioni di barili olio equivalente al giorno) "confermano il continuo trend di crescita delle nostre performance" che hanno reso disponibili oltre 4 miliardi di cassa più che sufficienti a coprire dividendo e buyback 2021. "In un contesto di gruppo sempre più solido – ha aggiunto l’ad – stiamo accelerando il piano di transizione".