Stefano Goberti, 57 anni, ad di Plenitude
Stefano Goberti, 57 anni, ad di Plenitude
È in gran parte la ‘vecchia’ Eni Gas&Luce, ma di nuovo non ha solo il vestito. Il nome rinnovato della società che integra le attività nelle rinnovabili, retail e mobilità elettrica del gruppo dell’energia è Plenitude, che collocherà in Borsa una quota tra il 20 e il 30%. Questa l’anticipazione dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che conferma l’anno prossimo come l’obiettivo per lo sbarco in Piazza Affari dello spin off, che sicuramente creerà valore per il gruppo e distribuirà dividendi. Il profilo dell’operazione è stato disegnato dallo...

È in gran parte la ‘vecchia’ Eni Gas&Luce, ma di nuovo non ha solo il vestito. Il nome rinnovato della società che integra le attività nelle rinnovabili, retail e mobilità elettrica del gruppo dell’energia è Plenitude, che collocherà in Borsa una quota tra il 20 e il 30%. Questa l’anticipazione dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che conferma l’anno prossimo come l’obiettivo per lo sbarco in Piazza Affari dello spin off, che sicuramente creerà valore per il gruppo e distribuirà dividendi.

Il profilo dell’operazione è stato disegnato dallo stesso Descalzi e dall’amministratore delegato di Plenitude, il neonominato Stefano Goberti, durante un Market day della società convocato nella sede di Borsa italiana a Milano. "La quotazione della società R&R è una pietra miliare per lo sviluppo della nostra società – spiega Descalzi – e uno dei suoi principali obiettivi è raggiungere tutti i clienti con prodotti decarbonizzati. Manterremo comunque una maggioranza consistente e al momento pensiamo di collocare in Borsa una quota tra il 20 e il 30%", spiega ai giornalisti il numero uno di Eni. Che, sui tempi, ribadisce come l’intenzione sia quella di procedere nel corso del 2022, anche se c’è grande attenzione "sull’attuale elevata volatilità dei mercati: c’è grande determinazione, ma dobbiamo anche cogliere la finestra giusta". "Il valore? Preferisco che lo definisca il mercato e spero che, se abbiamo ben lavorato, sia un buon valore", sorride Descalzi.

La Borsa reagisce con una chiusura in rialzo dell’1,3% per il gigante dell’energia. In ogni caso Plenitude ha confermato che la strategia dell’ammontare dei dividendi sarà comunicata in un secondo momento, mentre per la prima parte del piano di 4-5 anni la società ora non prevede acquisizioni. Il piano è comunque ambizioso, con "un modello di business unico, che combina produzione da rinnovabili, vendita di energia e servizi a clienti retail, oltre a una rete capillare di punti di ricarica per veicoli elettrici", spiega Eni.

La società che sbarcherà a Piazza Affari avrà un debito netto prossimo a zero dal primo gennaio 2022 e un programma annuale di investimento da circa 1,8 miliardi. Plenitude punta a 11,5 milioni di clienti entro il 2025, dai 10 milioni attuali, e a oltre 15 milioni entro il 2030. Il margine operativo lordo è visto più che raddoppiato: da 0,6 miliardi nel 2021 a 1,3 miliardi nel 2025. Il piano di investimenti medi annui è da 1,8 miliardi fino al 2025, concentrati soprattutto sulle rinnovabili che attrarranno oltre l’80% della spesa complessiva. Plenitude sarà "l’avamposto della strategia di decarbonizzazione di Eni: la nostra proposta, unica sul mercato, combina la produzione di energia rinnovabile con la vendita di soluzioni energetiche e una rete capillare di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche", aggiunge Goberti.