di Giuseppe Catapano

"La prevenzione è fondamentale. A questo è finalizzato il nostro lavoro, che ha innanzitutto l’obiettivo di tutelare l’ambiente". Giovanni Bagioni (a destra nella foto in basso) è l’amministratore unico di Enerlegno, società di Forlì impegnata nel settore forestale e agricolo per la realizzazione di biomasse legnose destinate alla produzione di energia elettrica e termica. Proprio l’ambito forestale costituisce "il punto di partenza della nostra attività", che ha inizio con la gestione dei boschi e degli alvei fluviali e con il taglio programmato della vegetazione arborea. "Per un corretto ricambio della vegetazione presente nell’ecosistema boschivo – l’istantanea di Enerlegno – progettiamo e realizziamo, direttamente e in collaborazione con professionisti del settore della manutenzione forestale, interventi di taglio ottenendo materia prima per realizzare pellet e cippato che servono proprio per la produzione di energia elettrica e termica".

Il tema della manutenzione dei boschi, così come quella degli alvei fluviali, è d’attualità. "Nessuno – dicono Bagioni e il direttore commerciale e operativo Andrea Guerrini (a sinistra nella foto in basso) – vuole promuovere un disboscamento selvaggio, non è di questo che si parla. Ciò che occorre fare è preservare il valore ambientale dei nostri patrimoni, fare prevenzione vuol dire anche creare le condizioni perché non accadano tragedie. La manutenzione di boschi e alvei fluviali per anni si è fermata, l’Italia è indietro rispetto ad altri Paesi. C’è stata di fatto una non gestione, non è così che si tutela il nostro territorio. Bisogna intervenire dove e quando necessario". Di questo si occupa Enerlegno, che si propone per la manutenzione sia agli enti pubblici – a partire da Regioni, Province, comunità montane e unioni di Comuni – che ai privati. La società forlivese è nata nel 2015, costituita da soci impegnati nel settore del legno e dell’energia. L’obiettivo, tra gli altri, è quello "di attuare la lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti e sottoprodotti derivanti dall’attività di taglio e manutenzione di aree boschive, golenali e agricole nel rispetto delle normative vigenti".

Un’attività dalla spiccata vocazione green: nel 2019, Enerlegno ha prodotto e conferito in tre centrali a biomasse di grandi dimensioni (tutte in Emilia Romagna) circa 45mila tonnellate di cippato per la produzione di energia, oltre a mille tonnellate destinate a micro impianti per la produzione di calore, più 2mila di pellet di legno vergine e circa 500 di legna da ardere.

Non solo: l’azienda opera nel settore della gestione e manutenzione delle golene fluviali, in collaborazione con gli enti preposti. "L’esperienza nel settore permette di valorizzare il materiale proveniente da questi interventi in modo da diminuire i costi di manutenzione a vantaggio degli stessi enti", la precisazione. Enerlegno è anche specializzata nell’espianto e nel recupero dei frutteti a fine ciclo, facendo in modo che il materiale legnoso sia indirizzato alla produzione di energia in grandi centrali a biomasse "salvaguardando l’ambiente dalla consueta pratica del bruciare in campo".

E ancora: l’impegno in ambito forestale porta Enerlegno a produrre pellet, legna da ardere e legnetti accendifuoco. L’attività di vendita – ai privati oppure attraverso il canale della grande distribuzione organizzata – "è andata bene nel periodo pre-stagionale, che va da giugno a ottobre. Ora comincia il periodo di maggiore consumo di questo materiale, per il 2021 auspichiamo una crescita anche in questo comparto". E in quello da cui tutto comincia, ovvero la gestione forestale. Attualmente Enerlegno è impegnata in Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche e Umbria. "Vogliamo crescere – dice Bagioni – e per questo nel 2021 intendiamo dialogare con le istituzioni proponendoci con la nostra esperienza e conoscenza del settore. L’ambiente va tutelato, per farlo occorre insistere sulla prevenzione".