Francesco Starace, 66 anni, è l’amministratore delegato di Enel dal 2014
Francesco Starace, 66 anni, è l’amministratore delegato di Enel dal 2014
di Achille Perego Investimenti per 10,2 miliardi (+ 2,5%) e un risultato netto in crescita del 20,1% a 2,61 grazie ai "maggiori adeguamenti di valore effettuati nel 2019, il miglioramento della gestione finanziaria e le minori interessenze di terzi". L’utile, che a livello ordinario è aumentato del 9% a 5,2 miliardi (massimo della guidance sui risultati), consentirà a Enel di proporre ai soci, nell’assemblea del 20 maggio, un incremento del 9,1% del dividendo a 35,8 cent per azione, di cui 17,5 già corrisposti a gennaio. Sono le voci, attese dal mercato dopo i conti preliminari...

di Achille Perego

Investimenti per 10,2 miliardi (+ 2,5%) e un risultato netto in crescita del 20,1% a 2,61 grazie ai "maggiori adeguamenti di valore effettuati nel 2019, il miglioramento della gestione finanziaria e le minori interessenze di terzi". L’utile, che a livello ordinario è aumentato del 9% a 5,2 miliardi (massimo della guidance sui risultati), consentirà a Enel di proporre ai soci, nell’assemblea del 20 maggio, un incremento del 9,1% del dividendo a 35,8 cent per azione, di cui 17,5 già corrisposti a gennaio. Sono le voci, attese dal mercato dopo i conti preliminari diffusi il 4 febbraio e limitati a ricavi, ebitda (-5% a 16,8 miliardi) e indebitamento finanziario netto (+0,5% a 45,41 miliardi), del bilancio Enel 2020. Anno in cui la pandemia ha provocato il calo delle vendite di gas ed energia elettrica in Italia e in Spagna. E quindi la flessione dei ricavi. Scesi, anche per le minori attività di generazione termoelettrica e trading, del 19,1% a 64,98 miliardi.

Ma nonostante il contesto sfavorevole, il bilancio, approvato ieri dal cda presieduto da Michele Crisostomo e presentato in conference call dal ceo Francesco Starace dopo la chiusura di Borsa (-1,20% il titolo), mostra la capacità di Enel di centrare gli obiettivi strategici prefissati per l’anno e di proseguire lo sviluppo, a partire dalle energie rinnovabili. Con 3,1 GW di nuova capacità realizzata nel corso dell’anno a fronte della riduzione di 2,8 GW di energia prodotta con il carbone (-65%). "I risultati 2020 evidenziano il forte impegno da parte del gruppo per una crescita sostenibile, come dimostrano gli oltre 10 miliardi investiti" ha sottolineato Starace.

"I nostri investimenti – ha aggiunto – sono indirizzati verso un modello di business sostenibile e integrato, che si fonda sulle rinnovabili, sulla distribuzione e sui servizi energetici avanzati, facendo leva sul ruolo primario di digitalizzazione e piattaforme. Questo approccio è finalizzato ad accelerare la crescita sia attraverso il modello di Ownership, che si basa su investimenti diretti, sia attraverso quello di Stewardship, che prevede il coinvolgimento di terzi. In questo modo, oltre a promuovere la crescita nelle aree in cui siamo presenti, abbiamo ulteriormente accelerato la decarbonizzazione del mix di produzione".

Per Starace la crescita dei risultati conferma la capacità di Enel "di creare valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder". E nel 2021, in linea con il piano strategico e i suoi obiettivi di decarbonizzazione e digitalizzazione, "prevediamo di accelerare gli investimenti nelle rinnovabili, nel miglioramento della qualità e della resilienza delle reti, nonché nell’elettrificazione dei consumi".

Infine, quanto alla vendita di Open Fiber al fondo australiano Macquire, Starace ha spiegato che la cessione di una quota tra il 40 e il 50% "sta per essere finalizzata nei prossimi mesi o settimane". E "sicuramente il closing avverrà entro fine anno".