Francesco Starace, 66 anni, è l’amministratore delegato di Enel dal 2014
Francesco Starace, 66 anni, è l’amministratore delegato di Enel dal 2014
CERNOBBIO (Como) Roberto Cingolani frena sul nucleare e spiega che non ha "nessuna proposta da fare". "Ho parlato degli studi che si stanno conducendo, ma ad oggi – chiarisce – non c’è una tecnologia". Dal Forum Ambrosetti a Cernobbio arriva il chiarimento del ministro della Transizione ecologica dopo le polemiche degli ultimi giorni e la netta bocciatura anche da parte di Enel. "Non è realistico...

CERNOBBIO (Como)

Roberto Cingolani frena sul nucleare e spiega che non ha "nessuna proposta da fare". "Ho parlato degli studi che si stanno conducendo, ma ad oggi – chiarisce – non c’è una tecnologia". Dal Forum Ambrosetti a Cernobbio arriva il chiarimento del ministro della Transizione ecologica dopo le polemiche degli ultimi giorni e la netta bocciatura anche da parte di Enel. "Non è realistico pensare a una riconsiderazione", afferma l’ad Francesco Starace. Dopo il dibattito degli ultimi giorni, Cingolani ritiene positivo "parlarne. Prima di prendere delle decisioni bisogna sapere di cosa si sta parlando. Francamente sono colpito dalla polemica, ma credo faccia parte della dialettica". Però anche dall’interno delle stessa compagine di governo arriva un no secco, quello di Luigi Di Maio: "Non ho notizie di proposte sul nucleare nel governo, altrimenti la bloccherei senz’altro".

Netto anche l’ad di Enel. Il "nuovo nucleare non è tanto nuovo come sembra", taglia corto riferendosi ai mini-reattori modulari. E anche il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, esprime perplessità: "Attenti a dare al nucleare la patente di sviluppo. Non sempre lo sviluppo è sinonimo di progresso".

A Cernobbio tutti concordi sulla necessità di accelerare sugli investimenti e sulle rinnovabili per ridurre i ritardi accumulati nel passato e riuscire a raggiungere i nuovi obiettivi fissati dall’Europa per la decarbonizzazione. Su questo fronte Enel è in procinto di incrementare la capacità della fabbrica di pannelli solari in Sicilia passando da 200 a 3.000 megawatt. "Lo faremo per preparare la produzione europea allo sviluppo del solare che si preannuncia straordinario", afferma Starace. Con la transizione energetica si stimano impatti positivi su Pil e occupazione, oltre che sull’ambiente. Gli investimenti nel settore, secondo una ricerca di Enel e The European House-Ambrosetti, porteranno nei prossimi 10 anni a un impatto sul Pil di oltre 8.000 miliardi nell’Ue e oltre 400 miliardi in Italia.