Martedì 18 Giugno 2024
ELENA COMELLI
Economia

Effetto Tesla e stop agli incentivi. Volkswagen frena sull’auto elettrica

Ordini in calo: la casa tedesca taglia l’occupazione nell’impianto di Zwickau. Ira della Cina per le indagini Ue

Oliver Blume, ceo di Volkswagen

Oliver Blume, ceo di Volkswagen

Milano, 15 settembre 2023 – Tempi duri per il leader europeo dell’auto. Lo stato di salute dell’economia, l’aumentata concorrenza, soprattutto di Tesla, e l’eliminazione graduale dei sussidi per l’acquisto delle auto elettriche in Germania hanno portato Volkswagen a tagliare i posti di lavoro nello stabilimento di Zwickau, pioniere della mobilità elettrica tedesca. Il calo degli ordini avrebbe determinato la decisione di lasciare a casa 269 dipendenti alla scadenza dei contratti annuali, in ottobre, e il destino di altri duemila dipendenti a tempo determinato rimane incerto. Zwickau, dove lavorano 10.700 persone, è il principale stabilimento del gruppo dedicato alla transizione ecologica in Germania: lì si producono le Volkswagen ID.3, ID.4, ID.5, ma anche Cupra Born, Audi Q4 e-tron e Audi Q4 e-tron Sportback. La media produttiva è di circa 1.400 vetture al giorno. Tesla, però, nel frattempo è arrivata fino a 5mila betture al giorno nella sua gigafactory di Berlino, che cresce a vista d’occhio.

Volkswagen aveva pianificato di produrre fino a 330mila veicoli all’anno in questo impianto, rendendolo una delle fabbriche più grandi d’Europa, ma ora sta tirando i remi in barca. Gli ordini delle flotte, che rappresentavano circa il 70% dei veicoli elettrici a marchio Vw prodotti a Zwickau, sono crollati da quando sono scaduti, proprio a settembre, gli incentivi per le auto elettriche aziendali, ha rivelato una fonte interna. Nel 2024 saranno sussidiate le vetture fino a 45mila euro ma con "soli" 4.500 euro complessivi. In Europa il gruppo di Wolfsburg è leader di mercato nel segmento Bev e ha guadagnato terreno e quote di mercato, con consegne in aumento del 68% a 217.100 veicoli (128.900 nel primo semestre 2022). Guardando ai modelli, invece, Tesla domina in Europa nel primo semestre con oltre 136mila Model Y e oltre 42mila Model 3.

Intanto sull’Europa si riversa l’ira del governo cinese, che ha espresso "forte preoccupazione e insoddisfazione" per le indagini sui produttori cinesi annunciate da Bruxelles, definendo tale decisione "un puro atto protezionistico che interromperà e distorcerà gravemente la catena globale dell’industria dell’auto e delle forniture". L’indagine anti-sovvenzioni avviata dalla Commissione ha causato una strage alla Borsa di Hong Kong, con le azioni del leader di mercato Byd a -3,15%.