A sinistra Francesca Fossatelli, responsabile Flow Products Development Italia di Vontobel
A sinistra Francesca Fossatelli, responsabile Flow Products Development Italia di Vontobel

Enel, Generali o Fiat Chrysler? Chi investe in queste azioni di Piazza Affari, come negli altri titoli quotati sui listini internazionali, da qualche anno a questa parte ha molte possibilità in più. Piuttosto che acquistare direttamente le azioni, può tentare diverse strategie di investimento attraverso i certificati (o certificates). Si tratta di strumenti finanziari derivati che sono facilmente negoziabili su un particolare mercato di Borsa Italiana, il SeDeX, e che hanno una scadenza e un valore dipendente da quello di un’attività finanziaria sottostante: per esempio un titolo azionario, oppure un indice di borsa, materie prime o un tasso di cambio. Se il titolo e l’indice sottostante perdono o acquistano valore, anche il prezzo del relativo certificato subisce delle variazioni, facendo guadagnare o perdere chi lo ha nel portafoglio. Uno dei gruppi finanziari più attivi negli ultimi mesi nella quotazione di certificati quotati su Borsa Italiana è sicuramente la svizzera Vontobel che ha ormai scalato la classifica dei maggiori emittenti presenti sul SeDeX.

Tra i prodotti quotati a Piazza Affari da Vontobel vi sono diverse tipologie di emissioni, adatte a differenti categorie di investitori: a quelli più esperti che hanno grande dimestichezza con i più comuni strumenti finanziari e a quelli un po’ meno navigati, che di solito si fanno gestire il portafoglio da un consulente di fiducia. Per gli investitori più esperti e per i trader che operano sui mercati con frequenza, di recente Vontobel ha collocato ben 100 nuovi certificati della categoria Turbo, a leva dinamica. Si tratta di strumenti finanziari legati a indici di borsa, a diverse valute, a quotazioni di metalli preziosi e a diverse singole azioni tra cui, per esempio, Apple, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Enel o Eni, solo per citare alcuni nomi. I Turbo Certificates di Vontobel hanno quello che gli addetti ai lavori definiscono effetto-leva, un «meccanismo» che consente di amplificare i potenziali guadagni. Esempio: se il prezzo dell’azione sottostante cresce del 5 o 10%, grazie all’effetto-leva il valore del certificato Turbo legato alla stessa azione cresce di una percentuale ben maggiore.

La particolarità dei certificates emessi di recente da Vontobel è di avere una leva dinamica, cioè maggiore se li si acquista vicino ad un determinato livello che si chiama Strike. Il Turbo Certificate è dunque strumento che offre diverse opportunità ma che è anche complesso, ed è adatto a chi ha compreso bene come funziona. Un po’ più semplice è il meccanismo di funzionamento di un’altra categoria di certificati emessi da Vontobel, legati a diverse azioni, tra cui per esempio Prysmian o Generali. Si chiamano Bonus Cap, hanno la scadenza a un anno e offrono la possibilità di avere un guadagno proporzionale a quello del titolo azionario sottostante.

Il tratto distintivo dei Bonus Cap è che offrono un rendimento positivo anche e se il prezzo dell’azione a cui sono legati perde terreno in borsa, ma non scende sotto un determinato prezzo (livello barriera), rispetto alla data in cui il certificato stesso è stato emesso. Nei mesi scorsi, per esempio, Vontobel ha emesso un Bonus Cap legato alle azioni Atlantia (la holding che controlla Autostrade), studiato in collaborazione con il trader professionista Gabriele Bellelli che dà un rendimento positivo se il titolo sottostante non perde più del 30% rispetto alle quotazioni dell’ottobre 2019.

La gamma di Vontobel si compone poi anche di un’altra categoria di certificati, adatta agli investitori che, con i tassi d’interesse sotto zero, vanno a caccia di cedole corpose, cioè di rendimenti periodici di una certa consistenza (che per alcune emissioni possono arrivare sino all’15-20% su base annua). Le cedole vengono corrisposte se il titolo sottostante al certificato non scende sotto determinati livelli prefissati, che anche in questo caso sono definiti barriere. I premi possono anche avere effetto memoria: se ad una data non viene corrisposto il premio, alle date successive (se si supera la barriera premio), si recuperano i premi non corrisposti. Tra gli ultimi prodotti emessi, troviamo anche prodotti tematici per investire sul biotech, gaming e settore automotive. L’offerta di certificates da parte del gruppo svizzero è dunque oggi molto variegata e si rivolge non soltanto a chi vuole beneficiare dei rialzi di alcune azioni ma anche chi vuole proteggere dai rischi di ribassi sui mercati il proprio portafoglio o, nel caso dei consulenti finanziari, il portafoglio dei clienti.

«L’ultimo anno è stato particolarmente effervescente per la nostra fabbrica prodotto – dice Francesca Fossatelli, responsabile Flow Products Development Italia di Vontobel – Abbiamo cercato di venire incontro a tutte le esigenze dei nostri investitori, sia in termini di protezione, sia in termini di rendimento».