di Claudia Marin Il bonus consumi in arrivo con il decreto legge "di agosto" fa litigare indirettamente i vice-ministri grillini Laura Castelli e Stefano Buffagni e la sottosegretaria del Pd Alessia Morani: tutti e tre rivendicano la paternità della misura che sembra piacere tanto alle categorie del commercio e dell’artigianato. Ma, al di là della contesa, quel che emerge è che l’incentivo per sostenere la domanda di beni e servizi potrebbe assumere...

di Claudia Marin

Il bonus consumi in arrivo con il decreto legge "di agosto" fa litigare indirettamente i vice-ministri grillini Laura Castelli e Stefano Buffagni e la sottosegretaria del Pd Alessia Morani: tutti e tre rivendicano la paternità della misura che sembra piacere tanto alle categorie del commercio e dell’artigianato. Ma, al di là della contesa, quel che emerge è che l’incentivo per sostenere la domanda di beni e servizi potrebbe assumere la modalità del cashback, con il rimborso successivo sul conto corrente di una quota della spesa documentata (e, dunque, pagata con carta o Pos tracciabili) in bar, ristoranti o per abbigliamento, mobili, elettrodomestici, scarpe e via di seguito.

Il pacchetto lavoro, invece, sarà a base di decontribuzioni per le imprese che fanno rientrare i lavoratori in Cig e per le nuove assunzioni, l’estensione selettiva della cassa integrazione fino a fine anno, la proroga del blocco dei licenziamenti con più di una deroga e il congelamento del decreto Dignità per i vincoli dei contratti a termine.

E questo mentre il primo weekend di agosto si chiude con una vera corsa all’ecobonus auto, partito sabato e valido fino al 31 dicembre. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico aggiornati in tempo reale, sono stati già usati quasi 10 milioni dei 50 messi a disposizione con il decreto Rilancio.

L’appuntamento con il provvedimento è per giovedì in consiglio dei ministri. E in vista del via libera si stanno moltiplicando i lavori preparatori nei ministeri. In primo piano, come novità, l’intervento di sostegno al consumo rilanciato dal duo Castelli-Buffagni: l’ipotesi allo studio prevede fino al 31 dicembre uno storno su una parte dell’importo speso in bar e ristoranti a fronte di pagamenti elettronici, il che renderebbe più semplice la procedura e l’accredito della quota di "rimborso" con vantaggi anche sul fronte della lotta all’evasione. A rivendicare l’operazione con una nota pubblica è la sottosegretaria Morani: "Da oltre un mese con il mio staff stiamo lavorando a un progetto per il rilancio del commercio e delle filiere produttive più in crisi attraverso un sistema di incentivi al consumo".

Sempre sul versante del sostegno alla domanda è in arrivo un’altra misura per l’automotive per circa 500 milioni di euro.