Operai al lavoro (Ansa)
Operai al lavoro (Ansa)

Roma, 4 giugno 2020 - E' scontro tra Movimento 5 stelle e Pd sulla possibilità di ampliare l'ecobonus anche alle auto a motore termico. In vista della conversione in legge del decreto rilancio, è arrivata ieri la richiesta di Alessia Morani, sottosegretaria dem allo Sviluppo Economico, di estendere l'incentivo anche alle vetture tradizionali. Un modo per sostenere il settore automotive, profondamente segnato dalla crisi causata dal Covid. Secondo la Morani i costruttori vanno appoggiati durante il periodo di transizione verso la mobilità sostenibile. Serve tempo per le riconversioni dei proessi produttivi - il ragionamento della sottosegretaria - ma anche per quella degli skill professionali.

Ma oggi arriva il no secco dei deputati grillini in commissione Ambiente, Trasporti e Attività produttive. "Il 37% degli italiani, secondo un sondaggio di Greenpeace, vuole che si punti sulla mobilità sostenibile", sostengono i parlamentari M5s. "Una ragione in più per non puntare su forme di sostegno alle auto alimentate con carburanti fossili". Incentivare le "auto più inquinanti" sarebbe "anacronnistico" e "in controtendenza rispetto alle scelte, già adottate da alcune città, di vietare la circolazione di autovetture alimentate con combustibili fossili a partire dal 2024". I deputati pentastellati ritengono "indispensabile" puntare sulla "decarbonizzazione e sul ricorso alle tecnologie meno inquinanti". E quindi non vogliono "disperdere energie e risorse nel sostegno a tecnologie che ci farebbero tornare pericolosamente al passato". 

L'appello della Fiom

Stamattina, intanto è giunto l'appello di Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile auto, per il rilancio del settore. L'intervento del Governo "non è più rinviabile", ha detto. "Chiediamo al premier Conte, alla luce dei dati del mercato e della cassa integrazione, un confronto per raggiungere un accordo che garantisca innovazione ecologica e occupazione", ha aggiunto. La Fiom propone un accordo tra governo, sindacati, Fca, Cnh e aziende della filiera, oltre che incentivi sui veicoli elettrici e ibridi con benefici maggiori alle fasce di popolazione con redditi medio-bassi.