di Raffaele Marmo

"La nostra piattaforma permette di seguire imprese, condomini e privati in ogni step del procedimento per il super-ecobonus e sisma bonus al 110 per cento e per ecobonus e sismabonus “ordinari”, dallo studio di fattibilità alla liquidazione del credito di imposta, in modo da evitare errori che possano far perdere lo sconto fiscale". Antonio Piciocchi (nella foto tonda) è il responsabile del Servizio ecobonus di Deloitte e, forte di un’esperienza consolidata in questi anni attraverso migliaia di operazioni relative alle agevolazioni ordinarie nel settore, spiega che il sistema messo a punto dalla multinazionale della consulenza aziendale "è, in realtà, un modo di democratizzare le competenze tecniche per renderle disponibili in forma digitale per tutti i soggetti interessati".

Partiamo proprio dalle procedure: molteplici osservatori sottolineano la complessità del meccanismo e il rischio di sbagliare a ogni passaggio. Erano necessari tutti i documenti previsti per ottenere la detrazione-credito di imposta?

"E’ vero che servono tanti documenti e che la procedura è complessa, ma non è vessazione burocratica, semmai possiamo definirlo momento etico. Non dimentichiamo che le agevolazioni introdotte permettono di realizzare opere anche a costo zero per il committente. I 50 documenti richiesti, dunque, hanno la funzione di garantire che i soldi pubblici siano spesi per raggiungere gli obiettivi stabiliti a vantaggio non solo dei singoli ma dell’intera comunità".

Rimettiamo, dunque, in fila gli obiettivi dell’intervento.

"Storicamente l’ecobonus serve a fronteggiare il cambiamento climatico e contrastare l’inquinamento attraverso l’efficientamento energetico, con ricadute positive in termini di maggiore benessere dei cittadini e di minore spesa sanitaria, ma anche con una bolletta meno gravosa a fine mese e più reddito disponibile per le famiglie. Con il sismabonus si punta a salvaguardare vite umane e patrimonio edilizio, investendo in prevenzione con minori costi rispetto a quelli richiesti per la ricostruzione. In questo quadro i parametri tecnici previsti, come anche gli adempimenti amministrativi e fiscali, servono per assicurare i target indicati".

Poi è arrivata la pandemia e l’agevolazione è salita addirittura al 110 per cento.

"Perché si è aggiunto l’obiettivo-chiave di far riprendere l’economia per uscire da una crisi senza precedenti, con una misura che finisce per rendere gratuiti i lavori per il committente, garantendo risorse finanziarie con apertura del mercato alle banche".

La domanda e l’interesse si sono moltiplicati all’infinito. Ma le imprese edili italiane sono pronte a gestire questo processo?

"Le imprese italiane dell’edilizia e dell’impiantistica sono tendenzialmente piccole: hanno bisogno formazione, assistenza, consulenza. Noi lo facciamo da anni in ambito Ance. I profili di intervento sono molteplici, ma in questo caso è prima di tutto indispensabile evitare la perdita del credito di imposta, con ricadute sul condominio, sull’impresa, sulla banca".

Da qui la soluzione della piattaforma: come funziona?

"Attraverso la nostra piattaforma accompagniamo coloro che vogliono utilizzare eco e sisma bonus fin dall’inizio, a partire dalla consulenza tecnica su che cosa si vuole e si può fare. Le possibilità sono molteplici: possiamo seguire imprese, condomini o privati con immobili singoli che hanno i loro tecnici o possiamo consigliare noi i tecnici dei principali network approvati dalle banche. Come possiamo indicare anche imprese certificate Ance. Chi entra sulla piattaforma può partire da zero e lo assistiamo passo passo o può arrivare con i crediti di imposta maturati. Insomma, abbiamo creato un eco-sistema per l’impresa in modo che non sia sola in questo percorso e lo stesso vale per il condominio: possiamo dire che abbiamo democratizzato le soluzioni per risolvere la necessaria complessità".

La piattaforma Deloitte è parte integrante dell’offerta di Banca Intesa per eco e sisma bonus. Ma è solo questa la via di accesso?

"Banca Intesa è partita prima di altri e ha inglobato questo servizio nella sua offerta in maniera gratuita. Non si paga niente per accedere alla piattaforma per i clienti della banca. Ma abbiamo in corso interlocuzioni anche con altri istituti di credito e gruppi assicurativi. E comunque assistiamo anche in via autonoma condomini e imprese e lavoriamo con multiutilities. La nostra è una piattaforma aperta a tutti".

Esistono altre iniziative come la vostra?

"Ci sono. Ma il nostro fattore distintivo è che abbiamo un’esperienza di tre anni rispetto a chi si affaccia oggi in questo settore. Non è un caso che ci abbia scelto Banca Intesa".