di Achille Perego Come vogliono la scuola i bambini? In presenza, tecnologica e laboratoriale. E che cosa chiedono le famiglie fragili con figli dagli zero ai sei anni? Ascolto, supporto e confronto per superare il senso di solitudine e di isolamento. Sono gli aspetti più significativi, che ruotano attorno alla centralità delle relazioni umane – anche e soprattutto al tempo del Covid – emersi dall’Osservatorio Ora di Futuro, il progetto voluto da Generali Italia con la Fondazione The Human Safety Net, rappresentata dal Segretario generale Emma Ursich che ha partecipato alla presentazione ieri dei risultati del secondo Osservatorio con il titolo ‘Un’ora lunga un anno’. L’evento in streaming è stato aperto dal videomessaggio della presidente del Senato, Maria...

di Achille Perego

Come vogliono la scuola i bambini? In presenza, tecnologica e laboratoriale. E che cosa chiedono le famiglie fragili con figli dagli zero ai sei anni? Ascolto, supporto e confronto per superare il senso di solitudine e di isolamento. Sono gli aspetti più significativi, che ruotano attorno alla centralità delle relazioni umane – anche e soprattutto al tempo del Covid – emersi dall’Osservatorio Ora di Futuro, il progetto voluto da Generali Italia con la Fondazione The Human Safety Net, rappresentata dal Segretario generale Emma Ursich che ha partecipato alla presentazione ieri dei risultati del secondo Osservatorio con il titolo ‘Un’ora lunga un anno’. L’evento in streaming è stato aperto dal videomessaggio della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. "‘Ora di Futuro’ è un progetto di crescita, di vita, di speranza e di solidarietà che anche quest’anno ha saputo tradursi in preziose opportunità per i bambini e le loro famiglie – ha sottolineato la presidente del Senato –. L’opportunità di sentirsi meno soli e, allo stesso tempo, di acquisire nuove consapevolezze. L’opportunità di prendere coscienza delle loro potenzialità e incredibili risorse. L’opportunità di guardare al domani senza paure ma con fiducia e spirito costruttivo. Questo sono i bambini: il nostro futuro, la nostra più grande ricchezza".

"L’obiettivo della nostra Fondazione The Human Safety Net è quello di liberare il potenziale delle persone – ha spiegato Marco Sesana, Country manager & Ceo di Generali Italia e Global Business Lines, che nella diretta streaming di ieri ha conversato con Ferruccio de Bortoli –. Oggi è più che mai importante per affrontare e superare l’emergenza che stiamo vivendo e per costruire un futuro sostenibile". Con "questo progetto di educazione – ha aggiunto – partiamo proprio dai bambini che rappresentano il nostro futuro. Lo facciamo allargando sempre di più la rete di impegno e competenze con istituzioni, Onlus, scuole, famiglie, agenti e dipendenti, per fornire ai bambini gli strumenti per affrontare il mondo e l’aspirazione ad avere un impatto su di esso. Questo significa agire insieme, con azioni concrete, per generare fiducia".

La seconda edizione di ‘Ora di Futuro’ ha coinvolto 50mila bambini di 3.500 classi di III, IV e V elementare e 1300 famiglie fragili ascoltate e aiutate nei sedici Centri Ora di Futuro in Italia gestiti dalle Onlus partner dell’iniziativa: L’Albero della Vita, Mission Bambini e CSB. Centri che per la terza edizione di Ora di Futuro 2020-2021 (a cui le scuole possono aderire gratuitamente su www.oradifuturo.it e www.weschool.com) vedranno sette nuove aperture. Nell’anno del lockdown sono stati analizzati 2mila elaborati creativi dei bambini. E per la prima volta la valutazione dell’impatto sociale del progetto è stata affidata al gruppo di ricerca Tiresia del Politecnico di Milano, guidato dal professor Mario Calderini, mentre The Human Safety Net ha valutato l’impatto delle attività delle Onlus. Dall’analisi è emerso come i bambini siano molto ottimisti, abbiano fiducia nella scienza e percepiscano il loro impegno diretto come chiave per migliorare il futuro. La Generazione Alpha ha la prima lettera A, come ambiente ma è anche attenta a prendersi cura dei più bisognosi, ai temi della salute e del benessere. Del resto la metà degli elaborati fa riferimento alla pandemia, anche per gli effetti sulla scuola che vedono tecnologica, per garantire le competenze a tutti. Laboratoriale, perché solo attraverso ‘il fare’ si impara davvero.

E infine in presenza perché la scuola è prima di tutto luogo di apprendimento e di interazione sociale. "Quest’anno – hanno scritto gli alunni di IV della primaria ‘Pianca School’ di Conegliano – dovevamo fare tanti viaggi di istruzione. Purtroppo tutto è stato cancellato tranne Ora di Futuro che ci ha permesso di compiere un viaggio virtuale tutti insieme".