9 feb 2022

Aumenti in bolletta, Draghi: "Subito intervento di ampia portata"

L'annuncio del presidente del Consiglio in visita a Genova. Verso un decreto da 4 miliardi per il secondo trimestre 2022 (senza deficit supplementare)

Genova, 9 febbraio 2022 - Il governo mette mano al portafoglio per contrastare il caro bollette. E' lo stesso Mario Draghi, in visita a Genova, ad annunciare "un intervento di ampia portata nei prossimi giorni". I beninformati parlano di uno stanziamento di 4 miliardi, senza scostamento di bilancio, con un decreto che dovrebbe vedere la luce già la prossima settimana e che coprirà il secondo trimestre del 2022. I 4 miliardi si aggiungono ai 5,5 già stanziati dalla legge di bilancio (3,8) e dal primo decreto ad hoc (1,7) che ha annullato, per il primo trimestre, le aliquote sugli oneri di sistema, ha dato un credito di imposta del 20% alle imprese, e ha avviato una sorta di mini tassazione degli extra-profitti realizzati dagli impianti a fonti rinnovabili. 

Caro bollette, oggi monumenti al buio nelle città

Applausi ma anche urla di "vergogna" per Draghi a Genova

Da tutte le forze politiche si susseguono appelli perché l'esecutivo intervenga e argini gli effetti dei salassi energetici. Salassi che vanno a braccetto con l'aumento dei prezzi dei carburanti (oggi la benzina tocca quota 2 euro al litro per il servito). Anche l'Anci, l'associazione dei Comuni Italiani, è scesa in campo stimando per le amministrazioni comunali un aggravio di almeno 550 milioni di euro, cioè un terzo in più della spesa annua, che senza interventi costringerà a fare scelte sui servizi da tagliare ai cittadini.  "Le risposte dal governo alle nostre richieste non sono sufficienti. Evidentemente non si percepisce il rischio che questa crisi si ripercuota negativamente sui bilanci degli enti locali e di conseguenza, soprattutto, sulla possibilità di erogare con continuità i servizi pubblici ai cittadini", ha detto il presidente dell'Anci Antonio Decaro. E' per questo che molti Comuni, seguendo l'esempio di Ferrara, hanno preso l'iniziativa simbolica (ma neanche troppo), di spegnere per mezz'ora i monumenti cittadini: succederà giovedì prossimo. 

Accanto al pressing politico c'è quello degli imprenditori. Federmeccanica mette in guardia dal rischio che le aziende "saltino", soprattutto quelle energivore, a causa di costi diventati insostenibili.

Sullo scostamento di bilancio il governo non molla: l'ipotesi di ricorrere a deficit supplementare resta fuori dal tavolo anche adesso, così come lo era stato per il primo provvedimento di aiuti che copriva i primi tre mesi del 2022. Anche se da più parti viene invocato. Ultimo nell'ordine a chiederlo è il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra: "Famiglie, imprese e lavoratori vanno protetti maggiormente dalla fiammata inflazionistica".

Arera: boom dei prezzi nonostante gli interventi

Tuttavia, "nonostante gli interventi straordinari del Governo", nel primo trimestre 2022 si è registrato nei servizi di tutela un aumento del costo per l'energia elettrica per la famiglia tipo pari a +55% per la bolletta dell'elettricità e a +41,8% per quella del gas rispetto al trimestre precedente. A comunicarlo è stato il presidente di Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), Stefano Besseghini, in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori, sottolineando che questi incrementi risultano "ancora più significativi se valutati rispetto ai livelli del corrispondente trimestre dell'anno scorso": per l'energia elettrica il prezzo di riferimento per il cliente tipo "è passato da 20,06 centesimi di euro per kWh" nel primo trimestre 2021 "a 46,03 centesimi di euro per kWh" nel primo trimestre 2022 e, per il gas naturale, "da 70,66 centesimi di euro per metro cubo a 137,32 centesimi di euro". 

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