Mario Draghi, 73 anni, con Ursula von der Leyen, 62 anni, ieri a Cinecittà
Mario Draghi, 73 anni, con Ursula von der Leyen, 62 anni, ieri a Cinecittà

Esiste il rischio che il Pnrr si risolva solo in un "annuncio" come accaduto in passato, ma questa volta ci sono due elementi che fanno sperare in una gestione virtuosa dei fondi: la "volontà politica" di fare le riforme e "la capacità amministrativa". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Cinecittà. "Abbiamo messo insieme – ha proseguito Draghi – un piano di riforme ambizioso, un piano di investimenti, che punta a rendere l’Italia un Paese più giusto, più competitivo e sostenibile nella sua crescita. Certamente il governo italiano e tutti noi abbiamo un responsabilità nei confronti del resto dei Paesi europei, dei cittadini di quei Paesi che hanno pagato e pagheranno le tasse per finanziare il nostro piano nazionale".

Draghi ha anche sottolineato l’importanza della sede dell’incontro di ieri con la numero uno della Commissione, appunto gli studios di Cinecittà: "Il luogo scelto per questa cerimonia è molto simbolico. Qui negli anni del dopoguerra il nostro cinema raccontava la vita delle famiglie italiane, prima gli stenti, poi il lavoro e infine l’entusiasmo. Oggi celebriamo qui con l’approvazione del Pnrr quella che io speso sia l’alba della ripresa" dell’Italia.