Nessuna pausa. Anzi, l’attività è sempre avanti a pieno regime. E prosegue così: Dp Logistica ha ‘reagito’ ai problemi posti dall’emergenza sanitaria cercando (e trovando) delle contromisure. L’azienda marchigiana è impegnata in un mercato – quello della logistica, appunto – che non ha conosciuto soste nemmeno durante i giorni più difficili della pandemia legata al Covid-19. Eppure gli operatori del settore si sono dovuti adeguare al nuovo scenario globale e nazionale, in tempi rapidissimi.

È ciò che ha fatto Dp Logistica, riuscendo a far convivere le esigenze di sicurezza con le necessità economiche e di business di un’azienda chiamata ad andare avanti e a svolegere servizi essenziali in un momento di lockdown per molte famiglie italiane, nonostante le difficoltà.

"Durante l’emergenza legata al Covid-19 – conferma la società con sede ad Ancona – la nostra attività non ha mai avuto pause. Si è sempre lavorato, e si lavora, a pieno regime con tutte le misure precauzionali. Ogni dipendente ha mascherine e guanti, ognuno rispetta il distanziamento di almeno un metro, sia negli uffici che nei magazzini così come durante le consegne. Abbiamo sanificato più volte tutti gli stabilimenti anche con ozonizzatori".

Sono proprio tali misure che hanno consentito alla Dp Logistica di lavorare a pieno regime. "Non ci siamo mai fermati – ribadisce l’azienda – adattandoci in tempi veloci ai cambiamenti dettati dal rispetto delle disposizioni in termini di sicurezza". L’azienda, leader nella logistica della grande distribuzione organizzata, vanta un fatturato di 27 milioni di euro, 210 dipendenti in organico, 130 mezzi di trasporto e oltre 70mila metri quadrati di superficie operativa di cui 28mila a temperatura controllata. Dp Logistica è nata nel 1998 su iniziativa delle società cooperative Dorica Trasporti e Prealco, ponendosi "da subito l’obiettivo di sviluppare un servizio di elevata qualità da modellare sulle esigenze dei partner commerciali per affrontare le nuove sfide globali". Quelle con le quali la realtà di Ancona si trova a fare i conti quotidianamente.

L’emergenza Coronavirus sta portando diverse aziende a riorganizzarsi e, soprattutto, sta cambiando volto a interi comparti. "Per quanto riguarda le prospettive future – ammette Claudio Fammilume (nella foto in basso), amministratore delegato di Dp Logistica – posso dire che il nostro lavoro muterà poco, mentre tanto cambierà nel settore. Aumenteranno le consegne a domicilio perché le persone avranno più piacere di ricevere la merce a casa invece di andare nei punti vendita". Una questione che pone una notevole sfida a chi gestisce negozi fisici. "Questi ultimi non chiuderanno – continua Fammilume – ma dovranno adattarsi per sopravvivere, evolvendosi e modellandosi ai nuovi comportamenti dei consumatori. Questa emergenza ha cambiato le abitudini e il settore deve rispondere in maniera pronta e intelligente. Il modello vincente è quello di Amazon, la grande distribuzione organizzata dovrà migliorarsi in questo senso".