LUCA RAVAGLIA
Economia

Dove sciare (e quanto costa): guida e prezzi delle piste in Italia

La stagione al via: sono oltre 1.800 gli impianti di risalita sparsi sul territorio nazionale

È tutto pronto per la stagione sciistica
È tutto pronto per la stagione sciistica

Metà novembre, temperature in discesa, prima neve. È ora di puntare verso i monti. In questi giorni, lungo l’arco alpino ma non solo, sta iniziando la stagione sciistica 2023-2024: circa 5.800 chilometri di piste sparse in tutto il territorio nazionale, servite da oltre 1.800 impianti di risalita: numeri importanti cuciti su misura di un popolo di appassionati impazienti di tornare a respirare l’aria – e le emozioni – di alta quota.

Le offerte

L’inflazione corre anche sulle piste da sci (come d’altra parte su praticamente ogni altro settore della nostra economia) . Secondo i dati dell’Osservatorio Skipass Panorama Turismo, gli aumenti medi praticati in questi mesi si attesteranno sull’ordine dell’8% con punte che però arriveranno anche al 25% in più rispetto alla stagione scorsa. In termini proporzionali, il listino più alto riguarda il biglietto giornaliero, mentre in caso di vacanze più lunghe, il prezzo per la giornata si ‘spalma’ aL ribasso in base alla durata. Molti hotel offrono pacchetti che nel prezzo del soggiorno includono anche quello dello skipass valido per tutta la durata della permanenza e le promozioni ad hoc si sprecano. Per esempio sul Passo del Tonale lo skipass ‘smart’ garantisce riduzioni che possono arrivare fino al 25% per chi acquista online la propria tessera. Il benefico sul portafoglio in questo caso aumenta progressivamente di pari passo con l’aumento dell’anticipo col quale viene effettuata la prenotazione. Sempre a titolo esemplificativo, lo stesso approccio è stato scelto pure dal comprensorio sciistico di Bormio, in Lombardia.

In ogni caso riservarsi il proprio titolo di accesso alle piste attraverso i canali online consente praticamente ovunque di limare qualcosa sul prezzo esposto alle casse davanti agli impianti. Permettendo inoltre di abbattere i tempi di attesa. Serve infine citare pure i diffusi pacchetti famiglia e le riduzioni per bambini e ragazzi.

Il comprensorio più vasto

Una alternativa molto più terrena rispetto agli spazi cosmici, è in Piemonte: ‘Vialattea’ è infatti anche il nome col quale negli anni Ottanta è stata battezzata l’area che comprende le località di Sestriere, Sauze d’Oulx, Oulx, Sansicario, Cesana, Pragelato e la stazione francese di Monginevro. Il comprensorio offre complessivamente 400 chilometri di percorsi sciabili e un’altitudine che arriva fino a 2.800 metri. Su queste piste nel corso di ogni stagione vengono registrati circa 10 milioni di passaggi. L’innevamento programmato nell’area è tra i più estesi d’Europa. Il biglietto intero giornaliero online varia in base alla stagione tra i 47 e i 49 euro.

I giudizi degli utenti

Ormai tutto si valuta a suon di stelline appioppate a colpi di clic del mouse. Tra le località più apprezzate dagli sciatori c’è certamente il comprensorio di Madonna di Campiglio, Folgarida, Marilleva e Pinzolo, in Trentino: 155 chilometri di piste con un’ampia varietà di offerte, che per il giorno singolo venduto a prezzo intero e acquistato in rete variano tra i 72 e i 79 euro. In Alto Adige invece scegliendo di abbinare il fascino delle piste a quello del panorama, ecco il comprensorio delle Tre Cime di Lavaredo: 86 chilometri di piste che arrivano fino al Monte Baranci, al Monte Elmo, alla Croda Rossa, allo Stiergarten e all’area sciistica Val Comelico. Sono accessibili anche gli impianti di risalita a Braies, Dobbiaco, Waldheim e al Passo Monte Croce. Il prezzo va dai 67 ai 74 euro.

La Valle d’Aosta

Sciare col Monte Cervino sullo sfondo è un’emozione gettonatissima sia sul versante italiano che su quello svizzero. A disposizione ci sono oltre 320 chilometri di piste, raggiungibili con svariate opzioni. Volendo restare sul lato di Breuil, Cervinia e della Valtournanche si parte da una base di 59 euro, che può salire a 83 se si prevede di allungarsi oltreconfine all’area di Zermatt. Per chi preferisce il Monte Bianco, c’è invece Courmayeur: anche in questo caso si parte da 59 euro per un giorno di sci sotto alla cima più alta d’Europa, che possono arrivare a 71 volendo aggiungere la salita su Skyway, la modernissima funivia panoramica che parte proprio da Courmayeur.

Il Veneto

Se parli di vacanze sulla neve, non puoi non dire Cortina. La nota località in provincia di Belluno offre 120 chilometri divisi in 86 piste servite da 36 impianti di risalita. Farsi rapire dal fascino di uno dei luoghi cult del turismo invernale italiano varia dai 64 ai 70 euro per un giorno, ribadendo sempre la possibilità di aderire a eventuali promozioni e di godere degli sconti per bambini, ragazzi e famiglie, che sono una costante in ogni località.

Emilia Romagna

Si può sciare anche scendendo in direzione della Pianura Padana. Un esempio è per esempio la modenese Sestola, col comprensorio del Monte Cimone e i suoi oltre 50 chilometri di percorsi innevati. Un adulto che inforca gli sci di sabato, di domenica e in tutti i giorni compresi tra il 23 dicembre e il 7 gennaio paga 48 euro al giorno, che scendono a 34 per chi opta per le altre date.  

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