Subentrata ad Ucina con la fusione con l’altra associazione di settore, Nautica Italiana, Confindustria Nautica riunisce oltre 400 imprese del settore ed è fortemente impegnata sia a rilanciare il comparto squassato dalla lunga crisi economica, sia il Salone nautico per eccellenza, da anni considerato uno dei più importanti nel mondo. Ne parliamo con il direttore generale di Confindustria Nautica, Marina Stella (nella foto sopra).

La recente conferma del calendario dei saloni nautici a Genova è un segnale di fiducia che va apprezzato. Ma ritiene che si possa ripartire in fretta con un mercato così condizionato dall’emergenza Coronavirus e dalla crisi economica?

"Nel momento stesso in cui è iniziato il periodo del lockdown abbiamo avviato un percorso consultivo e di confronto molto intenso con i soci di Confindustria Nautica, per valutare insieme la migliore strada da percorrere. E la valutazione è stata unanime: il Salone Nautico è uno strumento imprescindibile per le attività di business delle aziende del comparto e va protetto. In primo luogo, sono state spostate le date della manifestazione, che si svolgerà dall’1 al 6 ottobre, in modo da poter favorire il recupero degli eventuali ritardi di produzione dei nuovi modelli che vengono presentati al Salone Nautico; nello stesso tempo, è iniziato un percorso di valutazione di strumenti operativi innovativi che consentiranno di poter vivere appieno l’esperienza del Salone e di apprezzare fino all’ultimo il tempo trascorso al Salone Nautico. C’è grande fermento nel mondo della nautica, c’è voglia di tornare a navigare, a vivere il mare: la barca rappresenta un luogo sicuro e confortevole per vivere la propria passione per il mare. Un valore che sta emergendo in modo potente e che sta facendo intravvedere grandi opportunità per le aziende del settore".

Come state organizzando la manifestazione?

"Stiamo operando una profonda ridefinizione in termini di logistica, con una nuova concezione degli spazi, in modo da poter assicurare agli espositori e ai visitatori le migliori condizioni di fruibilità del Salone. Abbiamo innanzitutto ipotizzato un nuovo percorso di ingresso, con accessi differenziati, che prevede il raddoppiamento della superficie ‘pubblica’ per garantire la serenità della visita. Sono previste a tal fine anche diverse aree di ‘decompressione’, che consentano la gestione dei flussi, onde evitare eccessiva concentrazione, permettendo al visitatore di godere di un’esperienza rilassata e di ampio respiro. Sarà modificato, inoltre, il percorso relativo ai servizi, come la ristorazione, garantendo la diversificazione nelle diverse aree del Salone, promuovendo una logica di velocità del servizio e con l’obiettivo di evitare assembramenti".

E gli espositori come stanno reagendo?

"Posso affermare che quanto fatto fino ad ora è la dimostrazione di come l’organizzazione sia concentrata e professionale nello spirito di reazione, adattabilità e flessibilità rispetto agli scenari in cui si trova ad operare. Tutto questo viene riconosciuto dalle aziende, che stanno dando ampia fiducia al Salone Nautico a Genova, in misura ancora superiore alle passate edizioni. Molti i cantieri costruttori che hanno rivolto la prua delle loro imbarcazioni su Genova: questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione per noi che crediamo in questo evento e lavoriamo per offrire una proposta sempre migliore. Quest’anno la partita è complessa perché affronta temi nuovi per tutti, dettati dalle contingenze, ma la flessibilità dell’organizzazione, unita al supporto di Confindustria Nautica, ci mette nelle migliori condizioni possibili. I contenuti della manifestazione sapranno sicuramente soddisfare le aspettative con tantissime novità di prodotto, insieme ad alcune interessanti trasformazioni infrastrutturali che fanno parte del più ampio disegno del Waterfront di Levante e che consentiranno al Salone Nautico di godere di una location espositiva sempre più unica nel panorama dei boat show. Non da ultimo, il grande lavoro di relazione con le Istituzioni del territorio e centrali ha portato una serie di misure che aiuteranno il Salone nella generazione di contenuti qualitativamente sempre più significativi e sempre più internazionali. Guardiamo al futuro con fiducia e siamo concentrati sull’obiettivo di organizzare un grande evento".