Spese di casa? Decidono le donne (Pressphoto)
Spese di casa? Decidono le donne (Pressphoto)

Roma, 2 marzo 2019 - In famiglia i cordoni della borsa li hanno le donne. I comportamenti di acquisto, i consumi, anche gli investimenti non sono più peculiarità del cosiddetto ‘capofamiglia’, ma il peso delle mogli/compagne è diventato di fondamentale importanza nel prendere le decisioni finali. La maggioranza delle donne, il 54%, afferma di avere l’ultima parola per quanto riguarda tutte le spese famigliari mentre la minoranza, il 28%, dichiara che le scelte riguardanti l’economia della propria famiglia passano al vaglio del marito o compagno.
 
E’ da notare però che il peso dell’influenza femminile su questo aspetto varia in maniera significativa in relazione all’età ma non all’area di residenza. Infatti se questo comportamento è praticamente omogeneo in tutto il territorio italiano, la vera discriminante è l’essere giovani o più adulte. Infatti tra le under 44enni la percentuale di quelle che hanno la massima decisione finale sulle scelte economiche della propria famiglia aumenta fino al 62%, mentre scende decisamente sotto il 50% tra le over 60.

Anche il titolo di studio è un altro elemento che caratterizza il comportamento femminile all’interno della propria famiglia: le laureate sono quelle che si definiscono con un potere decisionale maggiore (67%) rispetto a coloro che hanno un titolo di studio inferiore. Un’altra particolarità è che invece questo comportamento è indipendente dal fatto di avere una occupazione, e quindi uno stipendio autonomo, o meno. Infatti sia il 57% di coloro le quali lavorano, sia il 53% di quelle che non hanno una occupazione affermano di avere la massima decisione su tutte le spese di famiglia. 
Altro fattore caratterizzante questo comportamento è relativo alla tipologia della coppia, cioè le donne sposate per la seconda volta, o che convivono dopo un precedente matrimonio, si autodefiniscono con un potere decisionale maggiore (58%) rispetto a chi è invece non si è divorziata o separata. Inoltre è da notare che, sebbene sia prevalente il potere decisionale riguardo agli acquisti in generale da parte del sesso femminile, al contempo l’influenza è più o meno marcata in relazione alle varie tipologie dei consumi. Per la spesa alimentare non c’è storia: il 91% decide autonomamente cosa comprare, solo il 2% dei maschi mette becco in questo. La percentuale scende, pur rimanendo molto alta, quando si parla di mobili: il 66% delle mogli/compagne ha la massima decisione per acquistare gli arredi casalinghi, invece solo il 12% dice che il proprio marito/compagno determina l’acquisto di arredamento. 
 
Anche le vacanze sono pianificate e organizzate dalle donne visto che sia la decisione della meta che la scelta degli alloggi/escursioni e dei mezzi di viaggio, vedono nel 65% dei casi il loro parere definitivo. Solo il 22% del sesso maschile invece incide in maniera sostanziale nella scelta di una vacanza. Inoltre il 62% delle mamme ha piena decisione nelle spese dei figli, in questo caso solo il 15% dei padri interviene imponendo il proprio punto di vista. Anche le decisioni su investimenti finanziari provengono in misura maggiore dalle donne. In questo caso la percentuale di influenza femminile scende ma rimane comunque superiore a quella degli uomini: le donne dettano le condizioni nel 41% dei casi contro 1 maschio su 3. Il rapporto di coppia è spesso influenzato anche dalle dinamiche finanziarie all’interno della famiglia ed ecco che il 60% delle donne si considera economicamente autonoma rispetto al marito o compagno, mentre il 36% dice che deve far ricorso ai soldi del coniuge. Questa è la realtà percepita dalle donne.

* Il sondaggio, realizzato da Noto Sondaggi per Quotidiano nazionale, è stato condotto il 20 febbraio  2019 su un campione di mille persone, con metodo Cawi