Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia (Ansa)
Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia (Ansa)

Roma, 28 novembre 2020 - Scadenza della dichiarazione dei redditi e dei versamenti della seconda rata dell'acconto Irpef, Ires e Irap al 10 dicembre (dal 30 novembre) e slittamento ulteriore al 30 aprile per i soggetti non Isa che hanno conseguito, nel periodo d'imposta precedente a quello in corso, ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro. E' prevista anche questa misura nella bozza del decreto ristori quater. Inoltre le attività, per poter beneficiare della proroga, devono aver subito nei primi sei mesi del 2020 una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019. Mentre la proroga è prevista a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti che operano nei settori economici individuati nei due allegati al decreto legge ristori bis, e che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni.

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Stop alle ganasce fiscali

Stop alle ganasce fiscali dal momento in cui si presenta la domanda per aderire al pagamento a rate dei debiti fiscali. Nella bozza del decreto ristori quater sono presenti anche nuove modalità di pagamento delle rate; stop all'avvio di nuove procedure esecutive fino "all'eventuale rigetto o decadenza della dilazione". La norma modifica le regole della rateazione dei debiti fiscali, grazie all'introduzione di nuove norme che vanno nella direzione di una "razionalizzazione" dell'istituto.

Versamenti cartelle: proroga al 1 marzo

I contribuenti in ritardo con le rate delle cartelle esattoriali avranno tempo fino al primo marzo del 2021 per mettersi in regola. L'attuale scadenza per i versamenti delle rate, per evitare la decadenza dell'accordo raggiunto con il fisco, è fissata al 10 dicembre 2020.

Regioni, ecco 250 milioni per debiti

Sono in arrivo 250 milioni per aiutare le Regioni in difficoltà con le scadenze dei debiti finanziari.

500 milioni per settore fiere e congressi

In arrivo 500 milioni di euro per il ristoro delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi. La norma prevede l'incremento dell'apposito fondo, gestito dal ministero per i beni e le attività culturali, venga incrementato di 500 milioni di euro per l'anno 2020.

Indennità per stagionali turismo e spettacolo

I lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo potranno usufruire di una indennità una tantum di 1.000 euro La norma interessa quei lavoratori che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi.

Federalismo fiscale rinviato

L'introduzione del federalismo fiscale viene rinviato al 2023. Anche nella legge di bilancio 2021 è previsto lo slittamento dell'autonomia tributaria da parte degli enti locali, ma al 2022.

Spese per forze di Polizia

E' autorizzata, per l'anno 2020, l'ulteriore spesa di euro 62,2 milioni di euro per personale delle forze di polizia impegnate, tra il 25 novembre e il 31 dicembre 2020, nel contenimento del contagio da coronavirus. In particolare 48,5 milioni saranno destinati al pagamento delle indennità e 13,7 milioni per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario. Altri 5,5 milioni vanno ai vigili del fuoco, per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale del Corpo nazionale, per far fronte ''agli accresciuti impegni connessi all'emergenza epidemiologica''.