Un punto di riferimento per il contrasto alla disinformazione con il compito di monitorare l’attività in rete e i social media in particolare. Nasce l’European Digital Media Observatory, la struttura ideata dalla Commissione Europea e composta da un network di hub nazionali in otto paesi Ue. Tra i compiti, quello di studiare l’impatto delle fake news sulle società per diffondere pratiche positive nell’uso dei media digitali. L’Hub italiano (Italian Digital Media Observatory) sarà realizzato con il coordinamento dall’Università Luiss Guido Carli insieme a molte testate di informazione e associazioni culturali. "Lavoreremo per insegnare a distinguere il vero dal falso", ha affermato Gianni Riotta, direttore del Luiss DataLab, che ha coordinato l’evento di presentazione nella sede dell’università. La disinformazione negli ultimi mesi è aumentata del 500% nel nostro Paese, ha spiegato. Anche il governo, come spiegato dal sottosegretario all’Editoria, Giuseppe

Moles, ha in programma diverse iniziative per combattere le fake news: "Vogliamo dar vita a una serie di tavoli tecnici su tutti i temi dell’informazione"