"Le case all’asta? Diamanti grezzi avvolti troppo spesso dalla diffidenza: Reviva aiuta ad aumentare aggiudicazioni e prezzi di vendita grazie ai big data, consulenze gratuite e una rete di professionisti". Parola di Ivano De Natale, 37 anni, che con Giulio Licenza, 29, ha fondato tre anni fa a Milano la startup che "vivacizza" le aste giudiziarie immobiliari per allargare la partecipazione del pubblico a questa "zona d’ombra" del mercato. Reviva si rivolge alle agenzie che gestiscono i crediti non performanti delle banche, gli Npl immobiliari: l’idea è che clienti informati del valore dell’immobile e disponibili a rilanciare, permetteranno di recuperare più liquidità.

"Su 250mila aste ogni anno in Italia il 72% va deserto, e così il secondo bando riparte con prezzo svalutato del 25% – osserva De Natale –. Alla fine l’asta ripaga spesso solo il 34% del debito, con una perdita sia per la banca che per il debitore al quale resta in capo il rimanente 66%. Con il nostro metodo le probabilità di aggiudicazione salgono invece dal 28% al 40% e il prezzo di vendita viene rilanciato del 56%". Reviva si basa sui big data del mercato raccolti da siti immobiliari e da tribunali: prezzo, ribassi, tempo medio di vendita, valore al metro quadro nella zona. Un algoritmo è in grado di prevedere se una determinata asta verrà aggiudicata "con un’accuratezza dell’80%, mentre un annuncio sul nostro portale immobiliallasta.it aumenta le probabilità del 40%".

Al momento dell’asta entrano in gioco i "vivacizzatori", attualmente 132, professionisti del settore che comunicano le migliori occasioni ai loro clienti della zona e ricevono compensi in proporzione al valore che il loro intervento ha apportato, in caso di aggiudicazione finale. "Le agenzie servicer Npl pagano a Reviva una tariffa del 3-4% sulla vendita (‘success fee’) e in base all’entità del nostro intervento – conclude De Natale –. Finora abbiamo avuto sin dall’inizio in gestione 7mila immobili ed entro fine anno puntiamo a riunire 255 vivacizzatori in tutta Italia".

Reviva (vivacizzazioneaste.com) conta 13 dipendenti e "ha permesso l’aggiudicazione di 1055 immobili per un patrimonio di 73 milioni di euro, una cifra pari a circa 69mila euro per immobile", afferma De Natale. L’ultimo passo è stato l’ingresso nella community del Fintech District di Banca Sella a Milano: "Come startup ‘proptech’ attiva nel mondo dei crediti deteriorati siamo una realtà unica in Italia – conclude Licenza -. Contiamo di attirare l’interesse di istituzioni finanziarie e tramite il Fintech District valutiamo la possibilità di collaborare con realtà innovative attive nel ‘lending crowdfunding’ o nell’insurtech".

Daniele Monaco