Roma, 21 maggio 2018 - Avete deciso di offrire a tutti i rider dei 12 Paesi dove operate un’assicurazione automatica e gratuita che copre infortuni ed eventuali danni a terzi, come mai?
I rider – esordisce Matteo Sarzana, country manager in Italia della multinazionale inglese Deliveroo - sono la nostra linfa vitale. Consideriamo il loro interesse e benessere indivisibili da quelli dell’azienda. Per questo abbiamo potenziato l’assicurazione (già presente in Italia). La nuova polizza garantirà massimali più elevati e un rimborso in caso di inattività temporanea del rider a seguito di sinistro. E’ stato un investimento importante che costa oltre 10 milioni di euro l’anno e che dimostra quanto riteniamo fondamentale la loro sicurezza.

Chi sono i rider che collaborano con voi?
Il 90% sono uomini, anche se la componente femminile è in crescita. L’82% sono italiani, soprattutto studenti. Il 74% consegnano in bicicletta, il 26% in scooter. Sono molto giovani, l’età media è di 27 anni e il 78% è under 30.

Quanto tempo dedicano alle consegne?
I rider scelgono quando e quanto lavorare. Nessun orario fisso e nessun tipo di obbligo, un rider può ritirare la propria disponibilità senza alcuna penalizzazione. La maggior parte dedica all’attività di consegna meno di 12 ore la settimana e la collaborazione con Deliveroo dura in media non oltre 3 mesi. Capita anche che il rider interrompa la collaborazione e poi riprenda dopo qualche tempo, anche più di un anno. La scelta di fare il rider avviene per lo più per raggiungere un obiettivo economico momentaneo (comprare qualcosa o permettersi un viaggio all’estero), ma succede anche che diventi un secondo lavoro o serva ad avere un introito in un periodo di momentanea disoccupazione. In questi ultimi casi spesso i rider collaborano contemporaneamente con più piattaforme, anche nello stesso momento.

E quanto guadagnano?
In media più di 12 € l’ora. È un lavoro ben pagato e le opportunità offerte non possono essere paragonate con gli impieghi tradizionali. Non a caso riceviamo oltre mille richieste ogni settimana di rider che vorrebbero iniziare a collaborare con noi.

Cosa vi chiedono i rider?
Più flessibilità e più sicurezza. Ci stiamo impegnando globalmente e localmente per garantire entrambe allo stesso tempo.

È possibile riconoscerle entrambe con la normativa vigente?
Ci sono dei limiti, per questo vogliamo continuare a lavorare insieme alle istituzioni per riconoscere maggiori benefici nell’ambito del lavoro autonomo. Evidentemente sarà necessario superare la dicotomia tra sicurezza e flessibilità.

Cosa vuol dire?
Vuol dire che garantire la sicurezza e il benessere dei propri rider non dovrebbe scontrarsi con le limitazioni legate alla normativa sul lavoro. Crediamo che dovrebbe essere superato questo limite per riconoscere ulteriori benefici nell’ambito dell’inquadramento autonomo del lavoro. Sicurezza e benessere non devono cambiare la natura flessibile che caratterizza questo lavoro. Il lavoro del rider non ha le caratteristiche del lavoro dipendente e il riconoscimento di maggiori tutele non deve ricondurlo a queste rigidità.

Comuni e Regioni stanno intervenendo nella discussione per promuovere maggiori tutele dei rider. Cosa risponde a queste iniziative?
Le iniziative degli enti locali sono spinte da intenzioni positive e vanno ricondotte a un quadro nazionale coerente. Deliveroo è in prima linea da anni sul fronte della tutela dei rider e le istituzioni ci dicono che rappresentiamo un esempio positivo all’interno dell’industria.

In che senso?
Deliveroo si comporta in modo responsabile, non solo tramite le assicurazioni. Tutta la nostra filiera utilizza esclusivamente pagamenti elettronici: dal consumatore, ai ristoranti, ai rider, al nostro personale, ai nostri fornitori: con noi non esiste il mercato nero, tutto è tracciato. Abbiamo sede legale in Italia, operiamo con contratti italiani nei confronti di tutti gli attori coinvolti e rispettiamo tutti gli obblighi fiscali vigenti.

Cosa chiede Deliveroo alla politica?
La politica ha il compito fondamentale di accompagnare la crescita dell’economia on-demand garantendo occupazione e ricchezza nel nostro Paese. Abbiamo, come ogni azienda, bisogno di certezza normativa e di stabilità: sono un presupposto indispensabile per la crescita delle imprese, per il mantenimento di tutti gli investimenti e per la salvaguardia dell’occupazione. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e saremo accanto alle istituzioni per accompagnare questa innovazione.