di Paola Benedetta Manca

C’è una nuova frontiera della frutta gustosa e di qualità: quella delle pesche piatte. Ancora poco diffuse in Italia, hanno trovato i loro pionieri nell’organizzazione agricola Op Armonia, con sede a Battipaglia (Salerno), guidata da Marco Eleuteri (nella foto in basso), ad e direttore commerciale. L’associazione, che quest’anno ha compiuto 10 anni, conta circa 50 soci e detiene una superficie coltivata superiore ai 1.000 ettari.

Eleuteri, parliamo della ‘star’ di questo momento, la pesca piatta.

"Siamo il maggior produttore nazionale di pesche piatte e faremo grandi investimenti. In Italia, la produzione di pesca piatta si stima tra i 1.000 e i 1.100 ettari, noi copriamo ne 110 (30 in Campania e 80 nelle Marche), circa il 10%. Abbiamo ampliato la base produttiva, fino a 2 anni fa era di 70 ettari, e altri 40 li aggiungeremo nel prossimo biennio per coltivare la pesca nettarina".

Qual è l’identikit della pesca piatta?

"È una varietà molto antica e poco diffusa, abbiamo iniziato a sperimentare la produzione soprattutto nelle Marche, effettuando test nelle colline di Macerata e Fermo e in ambienti a non più di 7-8 km dal mare. Da un punto di vista gustativo, è considerata più buona della pesca sferica, ha il nocciolo molto piccolo, è più dolce e ha un contenuto di acidità molto basso. In più ha un’uniformità del gusto che nelle pesche sferiche non c’è. Non ci sono sorprese con la pesca piatta. Organizziamo laboratori gastronomici dove viene impiegata, perché molti chef l’hanno trovata molto delicata e duttile. Abbiamo provato centinaia di piatti diversi".

Quanto è importante la sperimentazione nella vostra attività?

"È fondamentale. Nel 2019 abbiamo realizzato il campo sperimentale più grande al mondo di pesche piatte. In una superficie di circa 3,5 ettari, stiamo provando centinaia di selezioni diverse, provenienti da tutto il mondo, per vedere quali si adattano meglio ai nostri ambienti produttivi e, in questo modo, scegliere le varietà che ci permettono di migliorarne la qualità, già molto elevata".

Cos’è la pesca ‘Saturnia’?

"La pesca Saturnia è un nostro marchio e contraddistingue una serie di varietà di pesche piatte e un disciplinare di produzione molto dettagliato. È a polpa bianca. Iniziamo a raccoglierla ad aprile e finiamo ai primi settembre. Abbiamo fatto i primi investimenti per piantare la Nettarina Saturnia, una varietà senza pelo, in una superficie di circa 15 ettari: cominceremo l’anno prossimo. È la novità su cui concentreremo gli investimenti degli anni a venire. Tra un biennio saranno pronti gli impianti che stiamo costruendo e ci saranno le prime produzioni. La Nettarina Saturnia avrà anche una varietà con la polpa gialla".

La pesca piatta soppianterà quella sferica?

"Prevediamo che, viste le caratteristiche gustative nettamente superiori, una parte crescente dei consumatori le preferisca".

Quali sono i prossimi progetti?

"Abbiamo avviato un progetto con l’Università politecnica di Ancona e l’Istituto Irta di Lerida, in Catalogna, di sperimentazione e ricerca sulla pesca piatta, sia in termini varietali che agronomici, per aumentare il livello delle produzioni. Stiamo facendo grandi sforzi e otteniamo risultati".