La bozza del decreto sostegni bis
La bozza del decreto sostegni bis

Roma, 20 maggio 2021 - Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto Sostegni bis da 40 miliardi con 77 articoli, che partono con il Titolo primo, dedicato al "Sostegno alle imprese, all'economia e abbattimento dei costi fissi", con il primo articolo che riguarda i contributi a fondo perduto: "Il nuovo contributo a fondo perduto spetta nella misura del 100%" a tutte le partite Iva cui è già stato riconosciuto "ed è corrisposto dall'Agenzia delle entrate". Sono stanziati 8 miliardi per il 2021 a questo scopo. Esteso ai professionisti "a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e corrispettivi del periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% sul periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi", si legge nella bozza datata oggi. 

Le misure del Sosegni bis, tra bonus e incentivi

La conferenza stampa di Draghi

Il testo della bozza in Pdf

(L'articolo prosegue sotto al documento)

La nuova puntata degli aiuti a fondo perduto, dunque, è chiamata a muovere poco più di 14 miliardi, portando a 23 il conto complessivo prodotto dai due decreti intitolati ai "sostegni" approvati dal governo Draghi. Il provvedimento di marzo aveva infatti messo a bilancio aiuti a fondo perduto per 11,1 miliardi. Ma ne sono stati utilizzati solo 9. Le nuove risorse saranno distribuite sulla base del vecchio criterio del fatturato ma a fine anno vi sarà anche un conguaglio basato sui risultati di bilancio. Una quota a se stante servirà invece per le attività, come i ristoranti senza dehors, che sono state completamente chiuse negli ultimi mesi. Sempre per risollevare le imprese, sono previsti crediti di imposta per gli affitti, sconti Tari e pacchetto a sostegno della liquidità. Mentre altri fondi ad hoc sono previsti per la montagna (sci), le città d’arte, l’attività turistica

Altro capitolo di peso del decreto saranno le misure per accompagnare la fine del blocco dei licenziamenti: al lavoro dovrebbero andare tra i 4 e i 5 miliardi per l'introduzione di diversi strumenti, dagli sgravi al 100% fino a 6mila euro per il contratto di rioccupazione alle norme sui contratti di solidarietà, la proroga di sei mesi della cassa per cessazione e l'estensione dei contratti di espansione alle imprese da 100 dipendenti in su che rappresentano, ha sottolineato il ministro Andrea Orlando, una "importante anticipazione" di nuove "forme di flessibilità" verso la pensione di cui bisognerà valutare "gli effetti" in vista della fine della sperimentazione di Quota 100. Altri 2-3 miliardi andranno alla sanità. In arrivo anche un altro stop, fino alla fine di giugno, per le cartelle esattoriali. I giovani saranno al centro dell'attenzione con norme a favore dell'acquisto della prima casa, mentre per le famiglie più in difficoltà arriveranno anche altri 4 mesi di Reddito di emergenza.

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