Una veduta esterna di Palazzo Chigi (Ansa)
Una veduta esterna di Palazzo Chigi (Ansa)

Roma, 1 luglio 2020  - Conte cede e si andrà verso lo stralcio del condono edilizio dal decreto Semplificazioni. E' quanto è successo ieri notte nella riunione di maggioranza  a Palazzo Chigi, durato fino a notte fonda.  Il confronto riprende oggi. "Ci sono probabilità che arriveremo a un testo innovativo", ha detto il vice segretario Pd Andrea Orlando

Ieri nella riunione della maggioranza, iniziato poco prima della 19, rstavano differenze di vedute su alcuni temi. Italia Viva e Movimento 5 stelle spingono sul tema commissari e avvio dei cantieri. Dossier sul quale Pd e Liberi e uguali frenano, viene riferito. 

Da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte c'è la determinazione a chiudere l'intesa in tempo per il Consiglio dei ministri di giovedì. Infatti in un primo momento, il premier avrebbe difeso la norma sul condono, per lo stralcio della quale però la maggioranza si sarebbe mostrata compatta. 

Invece le assunzioni 'stralciate' non riguarderebbero la funzione pubblica, come era stato suggerito dalle fonti in un oprimo momento, ma sarebbero state richieste da Dario Franceschini per il Mibact, oltre a incarichi dirigenziali a termine e chiamata diretta (art.19 comma 6).

Il vice segretario Pd Andrea Orlando al termine della riunione di maggioranza ha annunciato: "È una discussione aperta, ci sono probabilità che arriveremo a un testo innovativo". La maggioranza tornerà a riunirsi domani alle 12.