Roma, 27 ottobre 2020 - Approvato il decreto legge Ristori. Il Cdm ha licenziato gli aiuti previsti dal governo, tra gli altri, per imprese e lavoratori del settore delle somministrazioni. Ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie riceveranno sostegni superiori a quanto già avuto a fondo perduto nel Dl Rilancio. Ma nel provvedimento entrano anche altre misure (vedi quelle su giustizia e tracing) che di seguito andiamo ad elencare. "I contributi a fondo perduto arriveranno direttamente sul conto corrente delle categorie interessate con bonifico dell'Agenzia delle entrate. Confidiamo che a metà novembre chi ha già aderito li otterrà, gli altri subito dopo". Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cofernerza stampa, precisando che il decreto vale oltre 5 miliardi. "Per la precisione - ha specificato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri - 5,4 miliardi in termini di indebitamento, 6,2 in termini di saldo netto da finanziare". Il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione dureranno fino al 31 gennaio.

Aggiornamento / Gualtieri: "Indennizzi entro il 15 novembre, forse anche prima"

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La bozza del Dl Ristori in Pdf

In attesa della versione definitiva, ecco la bozza, scaricabile in Pdf, del decreto per il ristoro. Il nuovo contributo a fondo perduto andrà "a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive", senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro. La lista delle attività (i codici Ateco) e dei relativi 'coefficienti' di indennizzo è stata soggetta a limature fino all'ultimo minuto. 

I contributi a fondo perduto

"Per i settori chiusi completamente come le palestre, le piscine, teatri, cinema, l'importo già ricevuto con il decreto Rilancio viene raddoppiato", ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, riferendosi ai contributi a fondo perduto introdotti con il provvedimento. "Molti ristoranti aperti solo la sera, perdono molto più di metà del loro introito per non poter svolgere più il servizio serale, anche per questi dopo il confronto con le categorie abbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200% di quanto ricevuto precedentemente. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie". Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha detto: "Ai ristoranti che hanno fino a 400mila euro di fatturato arriveranno in media 5.173 euro, per quelli fino a un milione di fatturato arriveranno 13.920 euro in media, per i ristoranti con un fatturato fino a 5 milioni di euro arriverà in media 25mila euro". "Per quanto riguarda le sale da concerto e i teatri, arriveranno 5mila euro per le fasce più basse, 13.900 per la fascia media e 30mila euro per la fascia alta - ha aggiunto -. Sono ristori significativi che crediamo possano rappresentare un aiuto concreto".

Sport

Arrivano 800 euro di indennità per il mese di novembre "in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche". Fissato un limite massimo di risorse di "124 milioni id euro". Si istituisce inoltre un "Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche" nel limite massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a sostenere la futura ripresa delle attività.

Ristoranti, bar, gelaterie, discoteche

I ristori saranno rafforzati rispetto a quelli del decreto Rilancio, e le quote saranno differenziate in base al settore economico: bar, gelaterie, pasticcerie, ad esempio, avranno il 150% di quanto già ricevuto, i ristoranti invece il 200% (con ristori medi tra i 5.173 e i 25mila euro). L'indennizzo raddoppia anche per palestre, piscine, teatri, cinema, chiuse h24 fino al 24 novembre (per questi ultimi l'indennizzo medio va dai 5mila euro ai 30mila euro), mentre per chi da marzo sostanzialmente non ha mai aperto, come le discoteche, il ristoro sarà del 400%. A questa nuova tranche avranno accesso anche le attività che superano i 5 milioni di fatturato, ma il tetto ai ristori, per tutti, sarà di massimo 150mila euro.

Stop tasse

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a fine cdm annuncia che per le aziende interessate dal Dpcm è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre.

Lavoratori stagionali

E' ancora la Catalfo a spiegare come il Governo abbia previsto nel testo "un'indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d'opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno".

Reddito di emergenza

La ministra del Lavoro chiarisce che nel decreto sono previste "due nuove mensilità di Reddito di emergenza" per i "molti cittadini economicamente fragili e famiglie svantaggiate" che "stanno pagando un duro prezzo".

Taxi e Ncc

Anticipazioni del testo definitivo del decreto Ristoro arrivano anche dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. "Ci sono anche i tassisti e i titolari di noleggio con conducente tra le categorie destinatarie" degli aiuti, dice la De Micheli. Un sostegno anche in considerazione del fatto che, come hanno sottolineato le associazioni di categoria l'attività, se pure non sospesa, "lo sarà di fatto dopo le 18". L'indennizzo, spiega la ministra, sarà "pari al 100 % di quanto hanno ottenuto con il dl Rilancio dell'aprile scorso. Le risorse - conclude - saranno erogate direttamente sui conti correnti". Per queste imprese ci saranno anche l'azzeramento dei contributi per il mese di novembre, il credito d'imposta al 60% per gli affitti per i mesi di ottobre, novembre e dicembre e la cancellazione della seconda rata dell'Imu del 16 dicembre. Per i ristori ci sarà un doppio binario, per chi lo ha già avuto l'indennizzo sarà automatico e arriverà con bonifico sul conto corrente da parte dell'Agenzia delle entrate "entro il 15 novembre", come annunciato alle categorie dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

Cultura, editoria, fiere e congressi

Il fondo per la cultura incrementa la sua dotazione di 100 milioni di euro. Le risorse saranno destinte al sostegno delle librerie, dell'intera filiera dell'editoria, compresi le imprese e i lavoratori della filiera di produzione del libro, a partire da coloro che ricavano redditi prevalentemente dai diritti d'autore, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura non statali. Il fondo è destinato altresì al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre. Per gli spettacoli dal vivo che salteranno di qui a gennaio, peraltro, sarà estesa la possibilità di ottenere un rimborso tramite voucher.

Tour operator, agenzie e fiere

Arrivano altri 400 milioni per il sostegno agli operatori turistici, dalle agenzie di viaggio e i tour operator alle guide e gli accompagnatori turistici. 

Contact tracing

Non solo aiuti alle imprese, ma anche un "servizio nazionale" per il "contact tracing".  Consisterà nella "risposta telefonica alle persone risultate positive" al Covid "o che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi, con il compito di svolgere attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali". Gli operatori dovranno anche caricare sulla app Immuni "il codice chiave in presenza di un caso positivo" per "rendere efficace il contact tracing attraverso l'utilizzo dell'App Immuni". I laboratori dovranno comunicare la diagnosi di positività "al Sistema Tessera Sanitaria" che li rende disponibili al servizio nazionale.

Giustizia

Nel decreto vengono introdotte novità importanti sul tema giustizia. Tra queste i "collegamenti da remoto nella fase delle indagini preliminari". In particolare, prevede il decreto, "il pubblico ministero e la polizia giudiziaria possono avvalersi di collegamenti da remoto", per "compiere atti che richiedono la partecipazione della persona sottoposta alle indagini, della persona offesa, del difensore, di consulenti, di esperti o di altre persone", salvo "che il difensore della persona sottoposta alle indagini non si opponga, quando l'atto richiede la sua presenza". Con le medesime modalità, evidenzia la norma, "il giudice può procedere all'interrogatorio" dell'indagato. E proprio a proposito del giudice, nel caso in cui questo "si trovi in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 può partecipare all'udienza anche da un luogo diverso dall'ufficio giudiziario".