Roma, 15 novembre 2018 - Niente più condono nel decreto fiscale, che cambia dopo il vertice serale a Palazzo Chigi convocato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per fare il punto sul Dl Fisco con i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro di giustizia Alfonso Bonafede e i sottosegretari del Mef. Sul decreto, fanno sapere fonti di M5s e lega, ci sarebbe il pieno accordo dei due partiti. Ecco le principali novità.

Un emendamento del governo cancellerà appunto la dichiarazione integrativa, quindi sarà possibile regolarizzare solo il dichiarato. Fonti della Lega confermano "l'assenza del condono". "Restano tutte le misure della pace fiscale come la possibilità di spalmare in 5 anni il dovuto, la possibilità di uscire da ogni grado di giudizio del processo tributario pagando una piccola percentuale commisurata alla vittoria nei vari gradi di giudizio", sottolineano fonti del Carroccio.

Per la lotta all'evasione si sbloccano le banche dati. La guardia di finanza potrà accedere direttamente alla banca dati dell'anagrafe dei rapporti finanziari senza dover più chiedere autorizzazioni alla magistratura. In questo modo la guardia di finanza potrà monitorare i grandi evasori in qualsiasi momento, transazione per transazione.

In più, è stato deciso che il contrasto al fenomeno del caporalato si avvarrà dell'incremento di 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019 del Fondo nazionale per le politiche migratorie. Questi soldi serviranno anche a far funzionare presso il Ministero del Lavoro un Tavolo apposito. Sbloccate inoltre le procedure per consentire alle regioni di recuperare le spese versate alle case farmaceutiche che eccedono il budget prestabilito. Infine, ci sarà un emendamento per evitare la tassa sui metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari. Ci sarà poi la detassazione delle sigarette elettroniche. Confermata anche la reintroduzione del bonus bebè.