Roma, 27 luglio 2018 - Primo via libera al decreto Dignità, ma arricchito da nuove norme. Le Commissioni Finanze e Lavoro della Camera hanno approvato una serie di emendamenti che, come promesso dalla Lega ma anche dal suo ideatore Luigi Di Maio, ha tentato di venire incontro alle esigenze degli imprenditori, senza tuttavia annacquare troppo la stretta antiprecarietà voluta dal Movimento 5 Stelle. Ecco dunque quali sono le novità del testo che approderà in Aula lunedì 30 e il cui voto finale è previsto per giovedì 2 agosto. I Cinquestelle non vorrebbero ricorrere al voto di fiducia, strumento sempre criticato negli anni passati all'opposizione, ma la decisione non è ancora stata presa. Il successivo passaggio al Senato nella settimana pre-vacanziera dovrebbe essere immune da ulteriori modifiche.

BONUS ASSUNZIONI STABILI - Il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni di under 35, che dal prossimo anno sarebbe scattato solo per assunzioni di under 30, sarà esteso anche al 2019 e al 2020. Servirà un decreto attuativo di concerto tra ministero del Lavoro e ministero dell'Economia da emanare entro 60 giorni dall'emanazione del decreto. L'esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è riconosciuto per massimo 3 anni e con un tetto di 3.000 euro su base annua. Le coperture arriveranno dall'aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco a partire dal 2019. La misura costa circa 300 milioni nel triennio 2019-2021 e sale complessivamente a 600 milioni fino al 2024.

SENZA CAUSALI DOPO 12 MESI SCATTA L'ASSUNZIONE - Se il contratto a termine supera i 12 mesi e non vengono indicate le causali, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato.

COLF E BADANTI - Gli aumenti dello 0,5% previsti per i rinnovi dei contratti a termine non saranno applicati nel caso di colf, badanti e baby sitter. La norma (voluta dal Pd) è stata inserita per evitare che i costi aggiuntivi ricadano sulle famiglie che fanno ricorso al lavoro domestico. 

CONTRATTI IN ESSERE - Rinviata a novembre la stretta sui stretta sui contratti a termine già in corso. Si introdurrà così un periodo transitorio (fino al 31 ottobre) nel quale si potranno applicare le vecchie regole ai contratti già in essere, per dare più tempo alle imprese per adeguarsi.

VOUCHER - Tornano, inoltre, i voucher ma in forma differente rispetto al passato, perché frutto di una lunga mediazione tra Carroccio e Cinquestelle. I buoni lavoro potranno essere utilizzati solo dalle aziende agricole, alberghiere e dalle strutture ricettive che operano nel turismo e hanno fino a 8 dipendenti, oltretutto in un arco temporale non superiore ai 10 giorni.

SCUOLA E LIMITE DI 36 MESI - Salta invece il tetto dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato della scuola (personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario) dopo che le Commissioni Finanze e Lavoro della Camera hanno approvato un emendamento Cinquestelle. Il Movimento aveva definito la misura della Buona Scuola come una norma "genera precari", perché, spiega in una nota Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura di Montecitorio, "quando un precario ha fatto 36 mesi di servizio viene buttato per creare un altro precario che realizzi altri 36 mesi di servizio".

TESSERA SANITARIA PER LE SLOT - Ok bipartisan, poi, alla proposta del Pd, riformulata, che prevede l'obbligo della tessera sanitaria per giocare alle slot e agli apparecchi da gioco, esattamente come già avviene  per l'acquisto delle sigarette ai distributori automatici. L'obiettivo è di impedirne l'accesso dei minori, mentre arriva il lgo 'no slot' per i bar, gli esercizi pubblici e i circoli privati che eliminano o si impegnano a non installare apparecchi da gioco. Dal 1° gennaio 2020, inoltre, gli apparecchi privi di meccanismi idonei a impedire l'accesso ai giochi ai minori dovranno essere rimossi dall'esercizio e la violazione saà' punita con sanzioni pari a 10.000 euro per ciascun apparecchio. 

TETTO 30% PER I CONTRATTI A TERMINE - I contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l'esclusione delle agenzie di Somministrazione dall'obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (il già ricordato 0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione.

OK COMPENSAZIONI DEBITI/CREDITI PA ANCHE NEL 2018 - I professionisti e le imprese che vantano crediti con la pubblica amministrazione potranno compensare i propri debiti anche nel 2018. La versione originale dell'emendamento, a prima firma del deputato Simone Baldelli (Forza Italia), su cui il governo aveva inizialmente dato parere contrario, puntava a rendere la misura strutturale.  

RINVIO E-FATTURA BENZINAI - Il provvedimento assorbe il decreto per il rinvio a gennaio 2019 dell'obbligo di fatturazione elettronica per il settore dei carburanti.  

STOP A NORME A FAVORE E-CIG - Sono stati dichiarati inammissibili gli emendamenti presentati dalla Lega che riducevano la tassazione sulle sigarette elettroniche, annullando la stretta introdotta dal decreto fiscale dello scorso anno.