Il premier Giuseppe Conte (Ansa)
Il premier Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 5 agosto 2020 - Il governo stringe sul dl agosto ma sono ancora molti i nodi politici da sciogliere, a partire dalla proroga del blocco dei licenziamenti che ha aperto un nuovo fronte di scontro nella maggioranza e rischia di innescare la protesta dei sindacati. Tanto che appare difficile che il testo possa approdare domani in Cdm. Sono molte le misure ancora prive di copertura e ci vorrà ancora del tempo per chiudere l'impianto del provvedimento che conta ormai 91 articoli.

Il nodo blocco licenziamenti

Il vero 'nodo' da sciogliere è rappresentato dalla proroga del blocco dei licenziamenti che sta creando non poche tensioni nel governo. Nella bozza del dl si prevede lo stop dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo fino alla fine dell'anno, ma dal 15 ottobre varrà solo per chi usa gli ammortizzatori sociali. Divieto che non si applica nei casi di cessazione d'attività, fallimento o in presenza di accordi sindacali per incentivare gli esodi volontari. 

I sindacati

I sindacati sono già sul piede di guerra. "Se il Governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale", affermano in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri avvertendo che "Cgil, Cisl, Uil hanno già indetto un'iniziativa per il 18 settembre: che possa essere trasformata in uno sciopero generale dipenderà solo dalle scelte del Governo e della Confindustria".

La bozza

E' composta di 91 articoli la bozza del Dl Agosto allo studio del governo e che dovrebbe essere varato entro la settimana. Lavoro, scuola, enti locali, fisco e rilancio dell'economia sono alcuni dei temi principali. Nel pomeriggio il testo dovrebbe andare al vaglio del preconsiglio. Nel lungo elenco di misure anche le norme per il sostegno alla domanda e l'ipotesi di un nuovo contributo a fondo perduto per le attività. economiche nei centri storici. Confermato lo stanziamento di 500 milioni per l'automotive verde. Questa mattina vertice a Palazzo Chigi con Conte tra governo e maggioranza.

In particolare - riferisce l'agenzia Agi - dovrebbe essere contenuta una norma che provede lo stop della riscossione delle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre. Attualmente  la sospensione della riscossione coattiva è prevista fino al 15 agosto.

Il bollettino di oggi 5 agosto

Imposte

Stop alla seconda rata dell'Imu per le strutture ricettive, dagli alberghi ai campeggi e b&b, gli stabilimenti balneari (ma anche su laghi e fiumi). Lo prevede la bozza del decreto agosto che estende la misura anche alle fiere e a cinema e teatri, a patto che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Per cinema e teatri lo stop sarà esteso anche all'imposta dovuta per il 2021 e il 2022. Sempre in tema di imposte la bozza prevede anche la "proroga dell'esonero Tosap e Cosap". Le due imposte vengono sospese, in base alla bozza, fino al '31 dicembre 2020', non più fino al '31 ottobre 2020'. Dovrebbe essere contenuta anche una norma che provede lo stop della riscossione delle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre. Attualmente  la sospensione della riscossione coattiva è prevista fino al 15 agosto.

Altri fondi per la Cig Covid

La bozza stanzia per il rinnovo della Cig Covid altri 10 miliardi (circa 7,9 nel 2020 e circa 2 nel 2021). Prevista anche l'estensione della cassa in deroga ai lavoratori sportivi (allenatori, direttori tecnico-sportivi, i preparatori atletici) che nella stagione 2019-20 non abbiano guadagnato più di 50mila euro. Per questi lavoratori dello sport si potranno chiedere 9 settimane di Cig in deroga, che salgono a 13 per le società operative in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Fondi alla sanità

Per quanto riguarda la sanità, sono previsti altri 482 milioni di fondi per gli straordinari per recuperare "prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell'emergenza". L'obiettivo è smaltire le liste di attesa per le attività rimandate a causa del Covid.

Blocco licenziamenti, a chi si applica

Nella bozza si legge che i licenziamenti sono bloccati sì fino alla fine dell'anno, ma solo per chi sta utilizzando ammortizzatori. "Le preclusioni e le sospensioni" dei licenziamenti "non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell'orario di lavoro connesso all'utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all'emergenza da Covid 19". Tra le eccezioni, oltre a cessazioni e fallimenti, anche gli accordi sindacali per gli esodi volontari.

Dura la presa di posizione di Confindustria: "Come abbiamo spiegato in un documento inviato al governo due settimane fa, se l'esecutivo intende ancora protrarre il divieto dei licenziamenti, il costo per lo Stato sarà pesante", afferma in un comunicato viale dell'Astronomia. "Come correttamente osservato dall'OCSE e da numerosi economisti, il divieto per legge assunto in Italia - unico tra i grandi paesi avanzati - non ha più ragione di essere ora che bisogna progettare la ripresa", aggiungono gli industriali. "Esso infatti impedisce ristrutturazioni d'impresa, investimenti e di conseguenza nuova occupazione. Pietrifica l'intera economia allo stato del lockdown".

Moratoria mutui Pmi

Arriva la proroga della moratoria sui mutui delle micro, piccole e medie imprese colpite dall'emergenza coronavirus. La bozza prevede che la scadenza del 30 settembre 2020, inizialmente prevista dal decreto Cura Italia, slitti al 31 gennaio 2021.

Indennità stagionali turismo e marittimi

"Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un'indennità per ciascuno dei mesi di giugno (e luglio) 2020 pari a 600 euro".Indennità di 600 euro anche per i marittimi.

Alitalia

Nella bozza si modificano anche le norme per Alitalia, introdotte a marzo con il decreto Cura Italia. La newco per la compagnia di bandiera sarà costituita con 10 milioni di capitale sociale e "ai soli fini dell'elaborazione del piano industriale", che andrà redatto in 30 giorni e inviato a Bruxelles per il via libera e alle competenti commissioni parlamentari.. Se ci sarà il via libera Ue sarà modificato l'atto costitutivo della società e il capitale (lo stanziamento complessivo è di 3 miliardi), ma "in assenza della favorevole valutazione della Commissione europea sul piano la società è posta in liquidazione".

Trasporto pubblico

La dotazione del fondo per il sostegno al Trasporto pubblico locale ''è incrementata di 400 milioni di euro per l'anno 2020''.

Ponti e viadotti

Un fondo al Mit di 600 milioni di euro, per il triennio 2021-2023, "per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza". Il Fondo sarà dotato di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023. 

Soldi agli enti locali

Un miliardo in più ai Comuni, che avranno anche altri 300 milioni come ristoro dei mancati incassi della tassa di soggiorno. Altri 450 milioni a Province e città metropolitane e 2,8 miliardi - come da accordi - alle Regioni. È il pacchetto per gli enti locali presente nella bozza, che stanzia anche 400 milioni aggiuntivi per il Trasporto pubblico locale. Previsto anche lo sblocco di risorse per gli investimenti per circa 5,5 miliardi, come annunciato dallo stesso governo nei giorni scorsi, che andranno dalla messa in sicurezza del territorio alle scuole. In particolare per la manutenzione di ponti e viadotti viene istituito un fondo al Mit da 200 milioni l'anno dal 2021 al 2023.