Banca d'Italia (Ansa)
Banca d'Italia (Ansa)

Roma, 15 ottobre 2021 - Una corsa inarrestabile. Il debito pubblico italiano segna un nuovo record salendo a fine agosto di 8,5 miliardi a 2.734,4 miliardi. Lo si legge nella pubblicazione su finanza pubblica della Banca d'Italia. I dati includono il prefinanziamento dei prestiti del Dispositivo di ripresa e resilienza europeo (Recovery and Resilience Facility) per 15,9 miliardi. "Alla fine del mese i prestiti (Sure e Rrf) erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 43,4 miliardi", fa sapere Bankitalia. Le entrate tributarie sono state pari a 44,9 miliardi ad agosto, in lieve aumento (+0,3 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2020, e nei primi otto mesi del 2021 segnano un aumento di 29,8 miliardi a 288,2 miliardi, che risente anche degli slittamenti di alcune imposte di competenza del 2020.

Ieri l'agenzia Fitch ha detto che le prospettive del rating sull'Italia dipenderanno dalla sostenibilità del debito e dalla crescita, dove sono "cruciali" le riforme e l'uso dei fondi del recovery. Fitch a giugno aveva confermato un BBB- con prospettive stabili. L'agenzia prefigura una azione negativa sul rating se gli effetti negativi della pandemia sulla crescita dovessero trascinarsi, o se il Governo "non riuscisse a stabilizzare il debito/Pil oltre il 2021". Al contrario, una strategia di consolidamento dei conti di medio termine sarebbe 'rating positive', così come «una ripresa economica più forte e maggior fiducia nelle prospettive di crescita di medio termine, specie se suffragata da riforme strutturali".