26 gen 2022

Debito pubblico Italia al 160%. Ma tra Regioni c'è un abisso: la classifica

Le migliori performance spettano alla Lombardia (71,9%), la Calabria la peggiore con il 305,3%.

a.mor.
Economia
Bankitalia
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Il debito pubblico italiano ha raggiunto il 160% del Pil con un'impennata dovuta alla pandemia da Covid. Secondo le stime più recenti, circa un terzo è in mani di creditori esteri. Questo crea un forte squilibrio per l'intero sistema a causa anche della forte tassazione resa necessaria per supportare la spesa pubblica e ripagare gli interessi sul debito. In questo quadro generale le differenze tra le regioni sono molto marcate: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Marche e Piemonte hanno un debito/Pil intorno all'80%, il che rende il loro sistema economico migliore di quello tedesco e in linea con i Paesi europei più virtuosi. Di contro, il Meridione ha invece un debito/Pil del 230% con punte di oltre il 300%.

I migliori e i peggiori

Le migliori performance si trovano in Lombardia (71,9%), mentre il dato peggiore spetta alla Calabria (305,3%). Il divario Nord-Sud, uno dei problemi mai risolti nel nostro Paese, è evidente, ed è destinato ad aumentare. Non solo, "il debito pubblico in Italia è un debito cosiddetto alto, che si finanzia ad un tasso basso. Questa situazione, che, a prima vista, sembra complessa, porta a mettere in dubbio la sostenibilità stessa del debito", afferma la professoressa Chentouf, una delle autrici della ricerca. È comunque necessario sottolineare che questo debito è stato contratto in un periodo di alti tassi d'interesse: l'Italia si sta rifinanziando all'1%, il che significa che la situazione è confortevole, da questo punto di vista.

Debito "in casa"

Un altro fattore da considerare per quanto riguarda la solvibilità del Paese, è la nazionalità dei titolari del debito stesso: il debito pubblico detenuto da investitori nazionali è meno rischioso del debito pubblico detenuto da investitori stranieri, che sono per definizione più imprevedibili. Nel caso dell'Italia solo il 30% di esso è detenuto da investitori stranieri.

Nel mondo

Il debito pubblico della Francia nel 2017 il 56% del debito pubblico era detenuto da non residenti. Insieme all'Italia, il Giappone, rimane uno dei paesi avanzati più indebitati, con il più alto debito pubblico in percentuale al Pil. Nel 2019, il Giappone ha raggiunto la cifra del 238% di debito pubblico e resta in testa anche in termini di debito pro capite, con una media di 80.447 euro di debito per ogni cittadino giapponese. L'altro Paese con il debito pubblico più alto in relazione al suo Pil è Singapore, con un punteggio di 110,9%, l'importo più alto della media dei Paesi sviluppati, avendo un piccolo numero di abitanti e un debito pro-capite di 54mila euro nel 2017.

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