di Elena Comelli Shopping negli Stati Uniti per il re delle macchine da caffè De’Longhi, che ha comprato il leader americano dei frullatori, Capital Brands, per 420 milioni di dollari. A vendere è la società di private equity, Center Lane Partners. Capital Brands, fondata nel 2003 e con sede in California, ha creato con successo il segmento dei personal blenders, all’interno della più ampia categoria...

di Elena Comelli

Shopping negli Stati Uniti per il re delle macchine da caffè De’Longhi, che ha comprato il leader americano dei frullatori, Capital Brands, per 420 milioni di dollari. A vendere è la società di private equity, Center Lane Partners. Capital Brands, fondata nel 2003 e con sede in California, ha creato con successo il segmento dei personal blenders, all’interno della più ampia categoria dei frullatori - che solo negli Stati Uniti è stimata in circa 1,1miliardi di dollari - diventandone leader di categoria in Nord America e in altri mercati come Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito, con dei marchi notissimi, come Nutribullet e Magic Bullet. L’azienda americana stima per l’anno 2020 ricavi netti di circa 290 milioni di dollari, in crescita rispetto allo scorso anno. Con questa transazione, gli Usa diventano il primo mercato per il gruppo De’Longhi, con un fatturato aggregato superiore a 500 milioni di dollari.

La transazione arriva dopo che nello scorso gennaio c’è stata la svolta manageriale per il gruppo De’Longhi: è arrivato il nuovo ad e direttore generale Massimo Garavaglia, proveniente dalle grandi multinazionali attive nel settore consumer e da Barry Callebaut, leader mondiale nella fabbricazione di prodotti a base di cacao. Dopo un quindicennio, dunque, Fabio De’Longhi, figlio del presidente Giuseppe, ha ceduto il timone dell’azienda di famiglia, diventata un colosso degli elettrodomestici con oltre 8.500 addetti nel mondo, chiudendo i primi nove mesi del 2019 con ricavi per 1,3 miliardi di euro e puntando a quota 2,1 miliardi sull’esercizio annuale.

Per Garavaglia, "questa transazione assume un valore strategico sotto diversi punti di vista: aggiungiamo un marchio giovane e dinamico al nostro portafoglio; ampliamo la nostra gamma di prodotti iconici con una presenza importante nel segmento dei blender; aumentiamo la nostra penetrazione in un mercato in espansione e strategicamente importante come gli USA; infine rafforziamo la leadership del Gruppo nel settore della preparazione dei cibi".