Martedì 16 Luglio 2024

Dati personali, nuovo stop per Meta

Il Comitato europeo per la protezione dei dati impone a Facebook e Instagram di non utilizzare i dati personali degli utenti per la profilazione pubblicitaria. L'Autorità irlandese è incaricata di adottare misure definitive entro due settimane.

Dati personali,  nuovo stop per Meta

Dati personali, nuovo stop per Meta

L’Europa non si accontenta della soluzione trovata da Meta per i suoi social network Facebook e Instagram, rispetto all’utilizzo dei dati i personali per la profilazione pubblicitaria). Da lunedì 6 novembre, solo in Europa, la società fondata da Mark Zuckerberg propone abbonamenti che escludono la pubblicità sul proprio profilo, mentre chi non si abbonerà continuerà a visualizzare annunci e promozioni, selezionati anche in base alle proprie abitudini di fruizione dei social. Una soluzione che potrebbe, appunto, non bastare: il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), l’organismo sotto la cui egida si riuniscono le Autorità nazionali per la protezione dei dati personali, ha adottato una decisione "urgente e vincolante" che farà divieto a Meta, di utilizzare i dati personali degli utenti per indirizzare annunci pubblicitari. Il Comitato incarica l’Autorità irlandese (la sede europea di meta è in Irlanda) in qualità di autorità di controllo capofila di adottare, entro due settimane, "misure definitive riguardanti Meta e di imporre un divieto di trattamento dei dati personali per pubblicità comportamentale". In pratica, verrà esteso a tutto lo spazio economico europeo il divieto già in vigore in Norvegia.

Le misure potrebbero incidere sulla fascia di utenti che non sottoscriverà gli abbonamenti (che costeranno 9,99 euro al mese, se attivato dal web, o 12,99 euro da mobile), e che quindi dovrebbe continuare a vedere le inserzioni.

red.eco.