I dati audipress
I dati audipress

Bologna, 19 febbraio 2020 - Attraverserà pure un momento difficile, ma la carta stampata mantiene sempre la sua forza, dovuta a un radicamento saldo sia nei territori sia nella fiducia stessa dei lettori, che evidentemente continuano a preferirla alle tante "sirene" che si aggirano in rerte, nella forma di fake news e di informazioni piratate o palesemente inaffidabili.

Così nell’indagine Audipress diffusa ieri, e relativa al terzo quadrimestre 2019, il quadro dell’editoria italiana esprime una sostanziale stabilità, grazie alla quale ogni giorno quasi 16 milioni di lettori leggono un quotidiano di carta o digitale (in media più di 23,5 milioni di letture); ogni settimana quasi 13 milioni di lettori consultano un settimanale (per una media di quasi 22 milioni di letture); ogni mese quasi 12 milioni di lettori si informano tramite il loro mensile (più di 19,5 milioni di letture). In totale, poco meno di 40 milioni di persone, circa il 74% della popolazione, scelgono, per informarsi la stampa di qualità, quotidiana e periodica.

All’interno di questo contesto si evidenzia la buona performance del nostro gruppo editoriale: il Quotidiano Nazionale si conferma il quotidiano generalista più letto nel formato carta e supera i due milioni di lettori, distanziando il Corriere della Sera di ben 131.000 lettori e aumentando il divario con Repubblica distanziata di 283.000 lettori. QN è anche il secondo quotidiano generalista più letto (2.024.000 lettori), nel formato carta+replica, con +1,5%, cioè 30.000 lettori in più rispetto alla rilevazione precedente, con soli 15.000 lettori in meno del Corriere della Sera, e stacca La Repubblica. QN-il Resto del Carlino con 1.130.000 lettori continua il trend di crescita delle ultime rilevazioni e guadagna 7.000 lettori (+0,6%) e rimane stabilmente al 6° posto fra i quotidiani italiani per numero di lettori carta + replica, e al 5° posto per numero di lettori carta, mentre anche Qn-La Nazione con 627.000 lettori, segna +4,7% (+28.000 lettori) ed è al 10° posto fra i quotidiani italiani più letti in formato carta più digitale, e al 9° posto in formato carta. Più contrastato il quadro degli altri quotidiani: il Corriere della Sera perde lo 0,2, Repubblica lo 0,3, La Stampa lo 0,1%, il Messaggero il 2,4. Non bene neppure tutti gli sportivi.

Il presidente della Federazione editori, Andrea Riffeser Monti

Positivo il commento di Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, la federazione editori giornali. "I lettori scelgono l’editoria quotidiana o periodica perché la considerano uno strumento insostituibile per attendibilità e autorevolezza. L’interesse per l’informazione di qualità cresce, ma la lettura avviene sempre più spesso in maniera non lecita, anche da parte di professionisti e soggetti abbienti e le copie acquistate diminuiscono a fronte di un incremento della lettura di copie prestate, avute da altri, trovate o ottenute in altro modo (bar e locali pubblici, chat e piattaforme social, pirateria) con il rischio di danneggiare la stessa qualità dell’informazione. È perciò necessario sensibilizzare – conclude Riffeser – l’opinione pubblica e migliorare gli strumenti di tutela per la difesa della stampa, anche attraverso campagne di comunicazione".

Soddisfatto anche il presidente di Audipress, Ernesto Mauri: "Sostanziale stabilità nella lettura della stampa di qualità nel 2019: in Italia 3 persone su 4 scelgono ogni mese un contenuto professionale e certificato su carta o digitale replica".