È nel 1935 che Natalina Mazzanti avvia la sua attività nella città di Firenze. Come la moglie del Metello di Vasco Pratolini, trascorre le notti a trasformare i preziosi fiori di seta fatti a mano in ornamenti per cappelli. È brava con le mani, ma non ha soldi. Compra la prima pezza di stoffa grazie ad un parente che vince al lotto, mentre gli attrezzi li realizza il marito, mastro area che controlla la produzione dei pezzi alla Galileo e dopo il lavoro aiuta la moglie preparando stampini per fiori. Capitale, conoscenza, strumenti: c’è tutto quello che occorre e Natalina già negli anni Quaranta produce articoli per i mastri cappellai e l’Alta moda.

Anno dopo anno, Mazzanti Piume ha continuato ad usare i metodi tradizionali e artigianali per la creazione di accessori e ornamenti, perpetuando la stessa, identica passione, ormai da tre generazioni. I prodotti artigianali in piuma sono richiesti dal mondo del teatro, cinema, cabaret. Alcune delle creazioni commissionate da celebri stilisti sono state esposte nelle più grandi mostre internazionali ed è dal 1956 che l’azienda realizza i pennacchi degli elmi indossati dalle Guardie Svizzere del Pontefice.

A capo dell’azienda fiorentina, che resta a conduzione familiare, c’è oggi Duccio Mazzanti (nella foto in alto e a destra)), nipote di Natalina. "Mio padre Maurizio – racconta – ha iniziato a dirigere l’attività nel 1965, dopo la precoce scomparsa di mia nonna. Il mio interesse per l’attività di famiglia nasce fin da piccolo, quando, dopo la scuola, trascorrevo le mie giornate in azienda, incantato dall’abilità e la pazienza con cui venivanolavorate le più vaste tipologie di piume". "Oggi – aggiunge – mio padre ed io cerchiamo di mescolare armoniosamente tradizione e innovazione utilizzando le stesse tecniche artigianali. I designer dell’alta moda si rivolgono a noi da anni, confidando nelle nostre competenze e nella nostra esperienza di 80 anni

di attività". "Il nostro ufficio stile – prosegue Mazzanti – è aggiornato con le ultime tendenze moda per poter offrire il miglior servizio alle imprese con le quali cooperiamo e la costante collaborazione con le aziende e gli studenti di Fashion Design ci permette di creare idee originali e all’avanguardia".

Mazzanti Piume è proprietario del marchio Nanà Firenze, nato nel 2005 per celebrare la fondatrice, Natalina, e tornare alla creazione dei cappelli e delle acconciature ideate e realizzate da Nanà, appunto, con una rivisitazione che conserva però le tecniche di lavorazione tradizionali. La prima collezione è stata presentata a Milano e si rinnova rappresentando oggetti ricercati ed esclusivi che accendono note dal carattere estroso. "Ogni giorno – spiega Mazzanti – vengono realizzati con cura cerchietti e acconciature in piuma, piccole preziose e ricercate opere d’arte, che esaltano ogni carattere individuale e costituiscono un elogio della femminilità".

A realizzarle nove dipendenti, "che fanno parte della nostra famiglia, perché la nostra azienda è come una famiglia allargata". Un lavoro particolare, dove fondamentale è la manualità, ma anche la materia prima: la piuma, duttile e magica, simbolo di potere e bellezza. Negli anni Sessanta si usava la piuma di tacchino, che andava ad ornare i cappelli da matrimonio e le vestaglie. Negli anni Ottanta il successo delle bomboniere, mentre oggi il mercato chiede soprattutto pezzi unici da sfilata di alta moda e lavorazioni speciali per i marchi del lusso.

L’azienda lavora molto con l’estero e fornisce alcuni dei più importanti produttori di abiti da ballo, dai quali arriva un quarto del fatturato. Un altro 50 per cento è rappresentato dal settore moda, il resto si divide tra teatri, musei, majorette, rievocazioni storiche. L’azienda è anche un esempio di economia circolare. "Mi sento un artiere, cioè artista e artigiano, e sono stato sempre per un utilizzo più assennato delle materie prime. Le piume sono naturali e per gran parte rappresentano lo scarto dell’industria alimentare", fa presente Mazzanti. "Basti pensare a quanti polli vengono mangiati ogni giorno, centinaia di migliaia. Quello che viene buttato, noi lo riutilizziamo e gli diamo una nuova vita". Ed ecco che le piume dei più comuni animali da fattoria da Firenze arrivano nel mondo: vanno a comporre i costumi di scena delle ballerine del Mouline Rouge, gli abiti da red carpet degli Oscar, i boa della cantante Lady Gaga.