di Andrea Telara

Dati e informazioni. È il binomio di fattori nelle imprese e nell’economia dei paesi industrializzati diventato ormai un bene prezioso più del petrolio. Per questo la business community italiana e internazionale guarda con sempre maggiore interesse al settore della cybersecurity, cioè quell’insieme di attività informatiche connesse alla protezione e gestione dei dati. Lo sanno bene i manager di Cyberoo, società di Reggio Emilia e con sedi operative a Lodi, Milano e Kiev, che è specializzata proprio nel promettente mercato della sicurezza informatica.

Cyberoo è la prima società italiana di questo settore che ha scelto di quotarsi in Borsa sull’Aim, il mercato di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie aziende e alle imprese con alto potenziale di sviluppo. "Realizziamo per le aziende una strategia globale in grado di proteggerle dagli attacchi esterni oltre a monitorare e gestire le informazioni dell’ecosistema IT (information technology, ndr)", dice Veronica Leonardi , top manager e direttrice marketing di Cyberoo.

In altre parole, l’azienda emiliana sviluppa software che garantiscono la sicurezza informatica tramite l’utilizzo di alcune tecnologie innovative che stanno alla base anche della robotica e dell’automazione: stiamo parlando dell’intelligenza artificiale, del machine learning e del deep learning, un insieme di discipline che studiano i meccanismi e gli algoritmi di apprendimento automatico delle macchine. A queste si aggiungono anche i big data, un’espressione che in informatica identifica le attività di analisi ed elaborazione di una enorme mole di dati di cui dispongono le aziende. I servizi di sicurezza informatica stanno oggi assumendo sempre più importanza per le imprese di medie dimensioni.

"Se l’azienda di grandi dimensioni è in grado di solito di strutturarsi internamente per stare al passo con le esigenze di cybersecurity", aggiunge Leonardi, "la media impresa non è capace di farlo in autonomia, in considerazione del fatto che il budget a disposizione è notevolmente diverso". La manager di Cyberoo ricorda che lo scorso anno il World Economic Forum aveva identificato i cyber attacchi come una dei principali rischi che possono frenare o interrompere la crescita economica a livello globale.

Una ricerca dell’Osservatorio sull’Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano stima invece che il mercato della sicurezza informatica in Italia è cresciuto nel 2019 per il terzo anno consecutivo, raggiungendo un valore di oltre 1,3 miliardi di euro, con un incremento di poco meno dell’11% rispetto all’anno precedente. È anche per questa ragione che cybersecurity è anche uno dei settori su cui sta puntando molto la comunità finanziaria internazionale. Lo conferma Giancarlo Sandrin, responsabile Italia di Legal & General Investment Management, una delle principali società di risparmio gestito a livello globale: "Quelli imposti dalla pandemia sono cambiamenti che resteranno anche in futuro con la vita, il lavoro e i consumi sempre più digitali, oltre che per l’imminente arrivo della tecnologia 5G che vedrà un’impennata nei dispositivi connessi ad internet".

Di conseguenza, secondo Sandrin, "il settore della cybersecurity rappresenta un’opportunità anche per chi investe sui mercati finanziari". Per puntare sulle azioni di società che operano in questo settore Legal & General IM ha lanciato per esempio un Etf (Exchange traded fund), un fondo le cui quote possono essere negoziate in borsa come le azioni e che hanno un valore legato a un indice o un paniere di titoli di riferimento. Il prodotto ideato da Legal&General si chiama ETF L&G Cyber Security ed è legato a tutte le componenti del variegato business della sicurezza informatica, non solo ai classici produttori di antivirus e firewall, ma anche alle aziende che forniscono soluzioni per la sicurezza nel mondo del cloud computing, per il riconoscimento delle impronte, dell’iride e del volto o su società che utilizzano l’intelligenza artificiale per prevenire gli attacchi di pirateria informatica.