Bankitalia vuole "innalzare la cultura finanziaria degli studenti italiani, cercando di portarla almeno al livello degli altri principali Paesi dell’Ocse. Per far questo è necessario lavorare nelle scuole, dove è importante cercare di ridurre i divari di reddito e di benessere che esistono nel nostro Paese, in modo da contribuire alla costruzione di un sistema economico che sia più inclusivo". Lo ha detto il direttore generale della Banca d’Italia, Daniele Franco (nella foto), intervenendo all’incontro ‘Tutti per uno economia per tutti! La Banca d’Italia per l’alfabetizzazione finanziaria degli studenti italiani’.

"Attraverso la scuola si possono superare, o quantomeno attenuare, i divari legati al contesto familiare" ha aggiunto citando indagini che evidenziano come "gli studenti che provengono da contesti familiari meno avvantaggiati sono quelli che si rivolgono alla scuola, come fonte di informazione su questioni economiche e finanziarie".

"Con il progetto educazione finanziaria delle scuole, dal suo avvio nell’anno scolastico 2008-2009, abbiamo finora coinvolto oltre 500mila studenti. L’obiettivo è fare di più. Un ulteriore passo lo compiamo oggi con la pubblicazione dei nuovi materiali didattici per le scuole di secondo grado" ha detto Franco riferendosi ai due nuovi manuali presentati durante l’incontro che verranno messi gratuitamente a disposizione delle scuole secondarie superiori. "Passata questa recessione molto difficile avremo bisogno di avere un Paese che cresce, e per farlo serve un capitale umano ricco e ben informato" ha concluso.