Brunello Cucinelli, 67 anni, è il fondatore dell’omonima azienda
Brunello Cucinelli, 67 anni, è il fondatore dell’omonima azienda
Tornano a sorridere i conti della Brunello Cucinelli. I ricavi netti del semestre sono di 313,8 milioni di euro (+7,7% a cambi correnti, +10% a cambi costanti rispetto al 30 giugno 2019 e +52,9% a cambi correnti, +57,7% a cambi costanti rispetto al 30 giugno 2020). Il secondo trimestre del 2021 ha riportato vendite di 149,2 milioni (+13,8% rispetto al pari periodo del 2019). Nel semestre l’Ebitda risulta a 80,6 milioni (incidenza del 25,7%) rispetto ai -3,4 milioni...

Tornano a sorridere i conti della Brunello Cucinelli. I ricavi netti del semestre sono di 313,8 milioni di euro (+7,7% a cambi correnti, +10% a cambi costanti rispetto al 30 giugno 2019 e +52,9% a cambi correnti, +57,7% a cambi costanti rispetto al 30 giugno 2020). Il secondo trimestre del 2021 ha riportato vendite di 149,2 milioni (+13,8% rispetto al pari periodo del 2019). Nel semestre l’Ebitda risulta a 80,6 milioni (incidenza del 25,7%) rispetto ai -3,4 milioni dello scorso anno e ai 79,2 milioni al 30 giugno 2019. L’Ebit è a 25,3 milioni (incidenza dell’8,1%), rispetto a -53,3 milioni al 30 giugno 2020 e ai 39,1 milioni al 30 giugno 2019. L’utile netto è di 21,9 milioni (incidenza del 7,0%), rispetto a una perdita di -47,7 milioni nel primo semestre 2020 e a un utile di 25 milioni nel primo semestre 2019.

Nell’analisi del conto economico, sottolinea il gruppo, il confronto diretto dei risultati dei primi 6 mesi del 2021 con i dati al 30 giugno 2020, fortemente influenzati dalla pandemia, ha una rilevanza limitata, mentre sono da considerare sia il protrarsi degli effetti correlati alla pandemia nei primi 6 mesi di quest’anno, sia le dinamiche relative alle molteplici iniziative commerciali e allo sviluppo del network operate nella prima parte del 2021. Gli investimenti sono stati di 29,9 milioni nel primo semestre 2021, all’interno di un progetto pluriennale confermato anche in presenza degli effetti della pandemia, l’indebitamento finanziario netto caratteristico risulta di 96,3 milioni, rispetto ai 136,5 milioni al 30 giugno 2020.

"Il primo semestre 2021 - ha commentato il presidente esecutivo e direttore creativo della società sui conti semestrali, approvati dal Cda - si è chiuso con risultati molto, molto interessanti. Le vendite delle collezioni Autunno Inverno 2021 sono partite davvero bene, ci pare che il brand stia raccogliendo ampi consensi sia nella sua espressione stilistica che nella maniera di rapportarsi con il territorio e con l’umanità tutta".

"La raccolta ordini delle collezioni Uomo Donna della Primavera Estate 2022 ormai giunte quasi al termine, è stata ottima - ha aggiunto - e tutto questo ci induce a immaginare per l’anno in corso una forte crescita del fatturato intorno al 20% e a considerare questo tempo una sorta di anno del riequilibrio e per il 2022 ci attendiamo un ritorno a una sana crescita del 10%".