Il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, con l’editore Michl Ebner
Il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, con l’editore Michl Ebner

Milano, 30 gennaio 2020 - "Modernizzare la distribuzione dei giornali, redistribuire i finanziamenti su tutta la filiera e aumentare il compenso agli edicolanti per copia venduta": ecco le tre principali richieste del Sindacato nazionale Giornalai d’Italia (Sinagi) che ieri ha organizzato "La Notte delle Edicole – Lanterne accese sulla città". Da piazzale Lagosta (Milano) a via Sardegna (Bologna), da piazza Pier Vettori (Firenze) a via Adriano Fori (Roma), circa 30 edicole in altrettante città sono rimaste aperte fino alle 23, accogliendo i clienti con un dolce e una bevanda. Obiettivo: diffondere l’appello al Governo e rendere noto lo stato di sofferenza del settore.

"In Italia sono rimaste 23mila edicole, cinque anni fa erano 38mila – incalza Amilcare Digiuni, segreteria nazionale Sinagi –. A Milano siamo scesi da 850 a 500. Abbiamo già consegnato al presidente del Consiglio 140mila firme a nostro sostegno e attendiamo conferma di udienza dal Capo dello Stato". La categoria non risente solo dei mali più ampi dell’editoria ma si vede anche schiacciata: "Va ridefinito con il Governo l’accordo nazionale, informatizzando la filiera distributiva per ottenere dati precisi di vendita, nonché una diffusione trasparente e adeguata ai bisogni dei territori. Non siamo contrari all’uso del Pos, ma va aumentato il compenso fermo al 18% sul prezzo di copertina: abbiamo margini di guadagno bloccati e costi fissi in aumento".

Le insegne dei chioschi aderenti (9mila gli iscritti Sinagi) sono rimaste illuminate tutta la notte: "Una lanterna accesa sulla democrazia, di cui l’edicola è presidio perché garantisce il pluralismo dell’informazione scritta – prosegue Digiuni –. Chiediamo di far affluire ai giornalai i finanziamenti riservati all’editoria". Andrea Martella, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla partita ha sostenuto l’iniziativa: "Negli ultimi 10 anni siamo passati da un’edicola ogni 1.550 abitanti a una ogni 4.000 residenti. La legge di Bilancio ha ottimizzato il credit tax per le edicole, un bonus fiscale finanziato per 17 milioni di euro, utilizzabile per compensare imposte locali e affitto dei locali".

"Portierato di quartiere e info-point cittadini – le idee di rinnovamento di Cristina Tajani, assessore al Commercio del Comune di Milano -: chioschi dove trovare informazioni su certificati anagrafici o altri atti evitando di andare nell’ufficio comunale". Fra le città coinvolte anche Brescia (piazza Belfiore), Arezzo (via Kennedy), La Spezia (piazza Concordia), Livorno (via Pisana), Prato (via Cava), Torino, Napoli, Palermo, Venezia e Trieste.

E ieri sera, nel doppio ruolo di presidente di Monrif e Poligrafici Editoriale e di numero uno della Fieg, Andrea Riffeser Monti ha visitato l’edicola bolognese che ha partecipato all’iniziativa. Sono certo che, ha detto Riffeser Monti, "questa sia una testimonianza rilevante, tanto nel solco delle nostre azioni a tutela delle edicole, legate a doppio filo ai giornali che vendono, quanto a sostegno dei concetti di democrazia e libertà".