Le misure straordinarie a sostegno delle imprese hanno impedito che il blocco delle attività economiche si traducesse in un’impennata dei default e in un aumento della rischiosità del credito. Così l’Outlook Abi-Cerved: solo nel 2021 è atteso un aumento dei nuovi flussi di crediti deteriorati, con un miglioramento parziale nel 2022. Con la fine delle misure d’emergenza, i tassi di deterioramento sono attesi in crescita nel 2021 (4,3%), per tornare a calare nel 2022, quando si attesteranno su livelli (3,7%) superiori a quelli pre-Covid ma distanti dai picchi del 2012 (7,5%).

Nella foto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli