di Achille Perego

Un’emergenza sanitaria diventata anche emergenza economica e finanziaria. Il Coronavirus ha cambiato non solo il nostro modo di vivere ma ha avuto un forte impatto, oltre che sui consumi e le aziende, anche sulle banche. Chiamate a far fronte a un calo di redditività, all’aumento della liquidità immessa nel sistema per sostenere famiglie e imprese, a fronteggiare un probabile ritorno all’aumento delle sofferenze (anche se non ai livelli di esplosione degli Npl degli ultimi anni) e soprattutto a cambiare i modelli operativi con la rivoluzione digitale.

A fotografare gli effetti del Coronavirus sul sistema bancario è la nuova ricerca "Covid19-Banking challenges and the New Normal" realizzata da EY (Ernst & Young). Lo studio ha evidenziato, anche tramite un Osservatorio dedicato, gli impatti che il virus ha avuto e avrà sulle banche e sulle fintech, con particolare riferimento all’ambito business, customer & digital. "Le banche – spiega Filippo Mastropietro, partner Responsabile Digital Advisory, Financial Services di EY Italia – si trovano ad affrontare una sfida senza precedenti. Solo le più lungimiranti riusciranno a coniugare la gestione della contingenza transitoria con la capacità di interpretare il cambiamento come acceleratore di un intenso processo di evoluzione del business model. Il digitale giocherà sicuramente un ruolo chiave in tale processo evolutivo".

La ricerca spiega come le diverse misure adottate per la gestione della crisi pandemica hanno avuto un impatto sulla redditività del sistema bancario. Del resto, per la prima volta la Bce ha introdotto misure volte ad aumentare la flessibilità delle banche, consentendo loro di operare anche sotto i livelli di solidità particolarmente stringenti richiesti negli ultimi anni.

L’84% delle banche intervistate ha avviato una rivalutazione delle priorità strategiche di medio-lungo periodo. I nuovi modelli di business prevedono maggior attenzione alla protezione, sia della salute che dei risparmi dei clienti, i quali sosterranno maggiormente lo sviluppo del margine da servizi. Infine oltre l’80% degli istituti oggetto della ricerca ritiene che sia necessario aggiornare la propria gamma prodotti, mentre il 67% sta esplorando opportunità di partnership per il lancio di nuovi prodotti e servizi anche non tipicamente bancari.