Andrea Telara

MILANO

INCONTRI, seminari, lezioni, giochi, laboratori e spettacoli gratuiti, da Milano a Palermo passando per tante altre città della Penisola. È fitto il calendario previsto per il Mese dell’educazione finanziaria, una iniziativa che si svolge in tutta Italia dal 9 al 31 ottobre e che ha come promotore un apposito comitato, coordinato dall’economista Annamaria Lusardi e creato dal governo, in collaborazione con diverse authority pubbliche come la Consob e l’Ivass. L’obiettivo è diffondere nel nostro paese una migliore conoscenza degli strumenti e dei prodotti d’investimento, soprattutto tra i giovani che frequentano ancora l’università o la scuola superiore.

Se è vero, infatti, che gli italiani sono dei grandi risparmiatori, sono un po’ meno bravi quando si tratta di far fruttare i soldi che hanno accumulato. Purtroppo i nostri connazionali hanno poca dimestichezza con il mondo finanziario, come testimoniano le analisi periodiche dell’Ocse. Questa lacuna ha una inevitabile conseguenza: troppo spesso le famiglie e i singoli cittadini restano vittime di qualche episodio di risparmio tradito e rischiano di vedere andare in fumo le risorse accumulate con tanta fatica in molti anni di lavoro, per colpa di qualche investimento sbagliato o addirittura truffaldino. Anche gli addetti ai lavori sono consapevoli di questo problema. Non a caso l’Associazione bancaria italiana (Abi), ha promosso la nascita di Feduf (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio), un altro organismo che promuove una migliore conoscenza degli strumenti d’investimento tra la popolazione italiana.

NON È però soltanto l’Abi a impegnarsi su questo fronte. Le iniziative previste nel Mese dell’educazione finanziaria coinvolgono diverse istituzioni, fondazioni, associazioni dei consumatori, organizzazioni anti-usura e no-profit, scuole, università, aziende, ordini e associazioni professionali, rappresentanti del mondo assicurativo e previdenziale. Tutti gli appuntamenti sono anche promossi sui principali social network, da Facebook a Twitter fino a YouTube, a cui si aggiunge un portale web creato dal governo e che è raggiungibile all’indirizzo www.quellocheconta.gov.it.

Sulle pagine del sito è disponibile anche una guida con diversi consigli utili su come risparmiare e investire al meglio i propri soldi. Si tratta di semplici avvertenze di buon senso che sembrano quasi banali a chi è esperto di finanza ma che purtroppo molti nostri connazionali ancora non conoscono. In tanti, per esempio, non sanno che «più alto è il rendimento atteso di un investimento, maggiore sarà il rischio da sopportare» oppure che una regola aurea in finanza è diversificare. Ciò significa non concentrare tutti i soldi su un unico strumento finanziario, ma scegliere investimenti diversi tra loro, per esempio tante azioni e tanti bond, suddivisi in diverse tipologie, in differenti emittenti, settori, scadenze o aree geografica che. La diversificazione è infatti la strategia principale che permette di ridurre il rischio complessivo del portafoglio.

INOLTRE, il portale sull’educazione finanziaria insegna che è «fondamentale capire in cosa e come si sta investendo, leggere la documentazione prevista dalle norme a tutela dell’investitore; raccogliere ogni altra informazione utile per una migliore comprensione e, nel caso ciò non risulti sufficiente, rivolgersi a chi ti può dare validi consigli in base alla sua esperienza e professionalità». È un vademecum per investire bene, insomma, con una buona dose di educazione finanziaria.