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31 mag 2022

Corruzione percepita, Italia al 42esimo posto al mondo

Secondo Transparency International, il nostro Paese si colloca 17esimo in Europa con un punteggio di 56

31 mag 2022
michele zaccardi
Economia
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Corruzione (archivio)
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Corruzione (archivio)

Milano, 31 maggio 2022 - L’Italia risale la classifica sulla corruzione percepita stilata da Transparency International. Nel 2021, il nostro Paese ha guadagnato dieci posizioni sull’anno prima, arrivando al 42esimo posto su 180. Con un punteggio di 56, l’Italia si colloca 17esima tra gli Stati membri dell’Unione europea. Seppure in risalita di tre punti sul 2020, il nostro Paese rimane ancora al di sotto della media europea (64). Ci avviciniamo però alla Spagna (61) mentre la distanza con Francia e Germania è ancora elevata. I due Paesi infatti registrano un punteggio di 71 e 80, rispettivamente. L’indice calcolato da Transparency International va da 0 a 100 ed è basato su 13 sondaggi condotti da diverse istituzioni, come la Banca Mondiale. Valori maggiori esprimono un grado minore di corruzione. I risultati migliori sono raggiunti da Danimarca e Finlandia (88 punti) mentre i peggiori da Romania (45), Ungheria (43) e Bulgaria (42). L'impatto delle leggi italiane La buona performance dell’Italia è legata soprattutto alle norme contro la corruzione introdotte negli ultimi anni. Secondo la presidente di Transparency International Italia, Iole Savini, a influire sono state soprattutto la legge Severino - che prevede l’incandidabilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali e sindaci che subiscono una condanna -, l’istituzione dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e la legge sul whistleblowing del 2017, che tutela i dipendenti, pubblici e privati, che denunciano casi di corruzione. Certo, l’indice calcolato da Transparency non è esente da critiche. Anche perché misurare la corruzione percepita è piuttosto complicato. Come sottolinea una nota dell’Osservatorio sui conti pubblici, tali indici "corrono il rischio di rappresentare un paese più corrotto di quello che è realmente”. Innanzitutto perché riflettono valutazioni soggettive che possono essere influenzate dai media. E poi perché "l’intervistato potrebbe rispondere con riferimento a ciò che ritiene essere la ...

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