Roma, 13 marzo 2020 - Non si è fatta attendere la reazione italiana dopo la 'gaffe' di Christine Lagarde, che ieri ha detto di non volersi occupare dello spread dei diversi Paesi.  "L'Italia sta attraversando una condizione difficile - ha tuonato il presidente Mattarella - e si attende iniziative di solidarietà, non mosse che possono ostacolarne l'azione". Il premier Giuseppe Conte rincara: "In questo momento di difficoltà non tollereremo dai Paesi europei logiche astratte". All'attacco anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: "La Bce non ci ha aiuta e provoca un tonfo in Borsa".

Le rassicurazioni di Bce e Ue

La presidente dell'Eurotower ha poi corretto il tiro: "Sono impegnata a evitare qualsiasi frammentazione in un momento difficile dell'area euro". E ha specificato che gli strumenti della Banca Centrale Europea "sono disponibili per l'Italia". Rassicurazioni arrivano oggi dal capo economista della Bce Philip Lane: "Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell'Eurozona". Lane annuncia la possibilità di taglio di tassi e di acquisti mirati di bond, eventualità rilanciata dal governatore Visco.

Interviene anche la Commissione europea. L'Ue è pronta ad "attivare la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità che consentirà una politica di sostegno fiscale più generale", si legge in un comunicato.  

Il vicepresidente Dombrovskis e il commissario Gentiloni scrivono al ministro Gualtieri: "Ogni misura 'una tantum' sulla spesa, decisa in relazione alla risposta alla pandemia, sarà esclusa per definizione dal computo del deficit strutturale. La Commissione Ue valuterà ogni possibile richiesta sotto la 'clausola eventi imprevisti', usando il massimo della flessibilità". Euforica la reazione delle Borse. 

Ancora più diretta la presidente Von Der Leyen: "Siamo pronti ad aiutare l'Italia con tutto quello di cui ha bisogno, il prossimo potrebbe essere un altro Stato membro".  

Borsa italiana oggi e spread

Dopo il record negativo di ieri (-16,9%)  e con Consob che ha vietato le vendite allo scoperto, la Borsa di Milano rimbalza. Il Ftse Mib arriva a guadagnare il 17%, per poi chiudere a +7,12% (15.954,29 punti).  In mattinata rientrati agli scambi i numerosi titoli sospesi in asta di volatilità a rialzo.

In altalena lo spread tra Btp e Bund che fallisce il rimbalzo, chiude a 239 mantenendosi comunque sotto i livelli di ieri quando aveva toccato un massimo di 273 punti base. 

Borse europee

Anche l'Europa prima decolla, poi ritraccia e non riesce a mantenere i guadagni, pur chiudendo in positivo. Londra ha terminato in rialzo del 2,46% a 5.366 punti, Parigi dell'1,83% a 4.118 punti e Francoforte dello 0,77% a 9.232 punti. I listini del Vecchio continente sono sostenuti dalle utility, dall'energia e dalle banche. 

Wall Street

Wall Street, dopo l'annuncio di Trump di emergenza nazionale, e di 50 miliardi pronti contro il coronavirus, è volata in chiusura: il Dow Jones chiude in aumento del 9,30% a 23.172,84 punti, il Nasdaq avanza del 9,34% a 7.874,33 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un balzo del 9,2%, l'aumento maggiore dall'ottobre 2008.

Oggi, intanto, anche la banca centrale del Canada ha deciso di tagliare i tassi per sostenere l'economia di Ottawa.

Borse Asia, profondo rosso

Hanno chiuso in profondo rosso invece le Borse asiatiche dopo il tonfo di Wall Street che ha registrato il peggior calo dal Black Friday del 1987. I mercati risentono della minaccia del coronavirus sull'andamento dell'economia globale. Crolla Tokyo che chiude in calo del 6,08%, ai minimi in 30 anni. In rosso la Cina con Shanghai (-1,2%), Shenzhen (-1%) e Hong Kong (-2,5%). Male anche Seul (-3,4%) mentre sono in rialzo Mumbai (+1,3%). Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro a 105,40 e sull'euro a 118,20.

Bce: governi sostengano lavoratori

Nella mattinata di oggi la Bce impartisce direttive ai governi. Di fronte al doppio shock economico del coronavirus, oltre a fronteggiare la situazione sul piano sanitario dovrebbero agire con "garanzie sui prestiti" per facilitare la successiva ripresa di imprese che erano sane prima della crisi. E la "risposta ambiziosa e coordinata di politica di bilancio" dovrebbe "anche includere un sostegno ai lavoratori che affrontano un declino temporaneo delle retribuzioni". Lo scrive Philip Lane, membro del board Bce, il giorno dopo la conferenza stampa della Lagarde.

Acquisti mirati

Da parte sua la Bce, che ieri ha aumentato di 120 miliardi il programma di acquisti di titoli per il 2020, intende assicurare una "presenza robusta" sul mercato obbligazionario. E in risposta a situazioni di fuga dal rischio o shock di liquidità, "potranno esserci fluttuazioni temporanee nei flussi di acquisti, sia in termini di classi di asset che di Paesi". La precisazione apre ad acquisti più 'mirati' verso specifici bond o verso specifici Paesi nel caso di necessità. 

"Taglio dei tassi è opzione"

Lane fa anche sapere che "il Consiglio direttivo della Bce si riserva la possibile opzione di futuri tagli dei tassi d'interesse in caso di una stretta delle condizioni finanziarie o di minacce al nostro obiettivo d'inflazione nel medio termine". 

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Gentiloni: si allargano regole Ue

"Si allargano le regole in tanti settori, consentendo agli Stati interventi straordinari": lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. "È importante che tutti gli italiani sentano che la Ue prende decisioni utili", la comunicazione di oggi mette "tutti gli Stati in condizione di fare le loro scelte di bilancio, di sostegno alle imprese in difficoltà, di riduzione dei rischio occupazionali, di sostegno al sistema sanitario, di prendere tutte le decisioni necessarie".